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Incendio a Villa Flora, la casa occupata simbolo dell’estrema sinistra

Un incendio ha distrutto l’ultimo piano di Villa Flora, alle spalle di piazza Moro. Un edificio storico perché occupato negli anni Settanta dall’estrema sinistra. Già ricovero per i senzatetto, negli ultimi anni è rimasta in stato di abbandono, occupata da alcune famiglie di stranieri.

Nell’area sarà costruita a breve una nuova lottizzazione con palazzine che fanno parte di un complesso già ultimato nei terreni adiacenti. L’incendio, che ha impegnato i vigili del fuoco per un’ora, forse è stato provocato da un mozzicone di sigaretta, sarebbe comunque accidentale.

Comments

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  • Epsilon

    eh si… guarda caso l’incendio arriva proprio parallelamente a un progetto di costruzione… altre palazzine/altro cemento!!

  • paola

    …si vabbene buttarla giu ma fare delle abitazioni dove 50 mq le pago 50.000 euro no vero ……solo speculazioni

  • TaTaC

    @Paola
    I soldi per l’edilizia agevolata o popolare non ci sono… purtroppo. Per me sono un segno di civiltà ma qui si pensa alla metropolitana su ruote… a spendere soldi per progetti per navigare i canali o fare un porto… quindi rimarremo senza incentivi di nessun tipo.

    Quella casa va buttata giù se esiste un progetto già approvato da tempo, chi la occupa fa un’illecito. Detto questo concordo pienamente anche con la tua nota polemica.

  • Augusto

    Ho partecipato, come militante della cosidetta ” estrema sinistra ” Comunista di Latina , all’occupazione di Villa Flora ( 1976). La palazzina ospitò per anni una casa di cura per malati mentali, fu costruita a ridosso di un collettore per la raccolta delle acque meteoriche di importanza vitale per l’area sia per dimensioni che per lunghezza; partiva dall’area a ridosso dei Palazzi Barletta. Oggi è completamente sparito e mi chiedo se si possono costruire ed edificare palazzi su collettori di proprietà del Consorzio di Bonifica ( DEMANIO ) L’area in questione faceva parte del costruendo Parco della Bonifica, i Camerati ci fececero diverse campagne elettorali. E’ un classico per i Camerati di Littoria , cantare le lodi dei Padri Bonificatori per poi tradire giorno per giorno il Piano Regolatore di fondazione ed i monumenti progettati da Frezzotti. Monumenti che dovevano essere a tutti i costi salvaguardati. Esempi eclatanti: chi si ricorda della scuola di Santa Fecitola ( alcuni appartenenti della cosidetta estrema sinistra Comunista si opposero al suo abbattimento prendendosi denunce e condanne), o l’ultima vergogna, la distruzione dell’ultimo ” skiline” della città di Littoria, con la costruzione della “Torre Pontina ” proprio sulla direttrice che dal Tribunale conduce a Piazza del Popolo. ” Villa Flora ” ospitò decine di famiglie ” extracomunitarie ” provenineti prevalentemente dalla Campania, dalla Calabria e dalla Sicilia. Allora i Veneti li consideravano veri e prori extracomunitari. e li trattavano di conseguenza. Molte famiglie , dopo l’occupazione ebbero una sistemazione dignitosa attraverso l’assegnazione delle Case Popolari che sino allora venivano date in base a favori e tessere di partito. Si pretesero graduatorie pubbliche . Domani 3 agosto inizieranno i lavori per la demolizione di Villa Flora, ci saremo anche noi a ribadire un concetto: Latina non deve continuare a restare in mano alla speculazione edilizia, al riciclaggio dei soldi provenienti dalle attività criminali, favorite dalla politica pontina in mano a poche e discusse persone. La prova; basta vedere come sono state costrette le famiglie ad abbandonare la Villa, tipico avvertimento camorristico.
    Appuntamento domani mattina 3 agosto 2011 a Villa Flora.

MandarinoAdv Post.