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Legambiente: a Sperlonga laghi minacciati dalle barche a motore

«Il Lago Lungo e il Lago di San Puoto sono minacciati dalle imbarcazioni a motore, da allevamenti di mitili e da altre attività improprie È questa la denuncia di Legambiente in occasione del passaggio della Goletta
dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio e la tutela dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e per le tappe laziali dell’Assessorato alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma.

Il piccolo Lago di acqua dolce di San Puoto ha un perimetro di appena 2.400 metri e una profondità media di 19,47 metri, ed è integralmente compreso nella Zona di Protezione Speciale Zps IT6040043 ‘Ausoni -Auruncì, che si caratterizza per la presenza di specie ornitiche oggetto di particolari forme di tutela, come il Parabusino (Ixobrychus minutus), piccolo airone migratore, oltre a numerosi rapaci e anche orchidee. Il livello del Lago è regolato da un canale emissario artificiale, dotato di paratie mobili, che lo mette in comunicazione con il vicino Lago Lungo.

Il Lago Lungo, che deve il nome alla forma allungata fino a circa 1,8 Km, è situato in
una splendida posizione parallela al mare dal quale è separato da un importante
cordone di dune, dove fiorisce il raro Giglio di mare (Pancratium maritimum). L’area è
Sito di Importanza Comunitaria SIC IT6040011 »Lago Lungo«, unica stazione di
salicornie perenni del Lazio meridionale, fondamentale luogo di sosta per l’avifauna
migratrice acquatica, ospita tra gli uccelli migratori il Martin pescatore (Alcedo
atthis), tra gli anfibi la Rana verde (Rana bergerii), tra le numerose specie di
farfalle l’Esperide nano (Gegenes umilio) oltre alla rara libellula Lindenia
tatraphylla». Lo comunica, in una nota, Legambiente.
«Gli splendidi laghi costieri Lago Lungo e Lago di San Puoto rappresentano luoghi
unici nel Lazio e in Europa, una rarità per la quale servono politiche attive di
tutela che riducano criticità ed eliminino attività improprie -commenta Cristiana
Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-.
Qualche tempo fa sono stati sequestrati capanni abusivi, abbiamo anche sollecitato da
tempo la verifica delle autorizzazioni di una strada realizzata bell’area, ma oggi
permangono pericoli che derivano soprattutto dalle imbarcazioni a motore e dagli
allevamenti di mitili. Per questo Legambiente nelle prossime settimane proporrà alla
Regione Lazio e ai Comuni l’istituzione di un Monumento Naturale del Lago Lungo e del
Lago di San Puoto, in gestione agli enti locali. Non si tratta di aggiungere nuovi
vincoli, queste aree sono già super protette, quanto piuttosto di scommettere sul
futuro del territorio, affrontando la fragilità dell’ecosistema, che altrimenti in
pochi anni rischia di perdere la sua bellezza e unicità.» «Legambiente torna a
ribadire che ad oggi, secondo le verifiche effettuate, la navigazione a motore dei due
laghi è vietata, come stabiliscono molteplici norme, a partire dal Piano Territoriale
Paesistico che definisce le aree a tutela integrale -afferma Marco Omizzolo,
coordinatore provinciale di Legambiente per Latina-. Allo stesso modo non risulta
rinnovata né rinnovabile, a nostro avviso, sia per preesistenti diritti di pesca che
per le modalità di affidamento, la concessione scaduta nel 2007 per un allevamento di
mitili sul Lago Lungo.» «La tutela e la salvaguardia della biodiversità e del
paesaggio sono elementi imprescindibili per un sano sviluppo del territorio -aggiunge
Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta dei Laghi-. La particolarità di questi laghi
ne fanno aree protette e vincolate, ed è per questo che chiediamo alle istituzioni di
credere nella qualità ambientale che questi luoghi hanno e di puntare sulla loro
valorizzazione come carta vincente per scommettere sul futuro».

Comments

comments

  • kreo

    Come mai Legambiente non si interessa della laguna di Orbetello???

    Quando le associazioni fanno politica e sono protesi da divulgare false notizie.

MandarinoAdv Post.