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Confindustria: nel Lazio cassaintegrazione in calo

Nel Lazio, nel periodo gennaio-maggio 2011, si osserva una diminuzione della Cig totale (-17,5%, da 30,1 a 24,9 milioni) meno ampia di quella nazionale. Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione ordinaria diminuiscono dell’8,8% (da 6,4 a 5,8 milioni), quelle autorizzate nell’Industria scendono del 23,3% (da 4,5 a 3,5 milioni), mentre si assiste ad una crescita del 26,4% (da 1,9 a 2,3 milioni) nell’Edilizia. Per la cassa integrazione straordinaria si rileva, invece, una contrazione superiore a quella nazionale; la variazione osservata è infatti pari a -30,6% (da 17,4 a 12,1 milioni). È quanto emerge nell’analisi tendenziale della Cassa Integrazione Guadagni nel Lazio di confindustria. Le ore autorizzate di CIGS calano del 33,2% (da 16,7 a 11,2 milioni) nell’Industria, del 37,2% (da 564 a 355 mila) nel Commercio ma aumentano del 216,9% (da 192 a 609 mila) nell’Edilizia. Infine la CIG in deroga aumenta in misura maggiore rispetto al dato nazionale: la variazione rilevata è pari a +10,2% (da 6,3 a 6,9 milioni). In provincia di Roma, diversamente dall’andamento laziale, si osserva un incremento delle ore autorizzate in totale pari a +95,6% (da 8 a 15,7 milioni). Nel dettaglio, la CIG ordinaria fa registrare un +19,9% per il totale (da 2,3 a 2,8 milioni), un +5% per l’Industria (da 1,2 a 1,3 milioni) e un +35,5% per l’Edilizia (da 1,1 a 1,5 milioni). Per la cassa integrazione straordinaria totale si rileva una crescita pari a 160,1%, (da 3,2 a 8,3 milioni); anche per l’Industria emerge un incremento particolarmente significativo (+197,6%, da 2,5 a 7,4 milioni), mentre è più contenuto quello osservato per l’Edilizia (+179,1%, da 187 a 523 mila). Invece si assiste ad una riduzione del 35,3% delle ore di CIGS autorizzate nel Commercio (da 498 a 322 mila). Si segnala l’incremento della CIG in deroga (da 2,5 a 4,6 milioni), la cui variazione risulta pari a +83,9%. In provincia di Latina si registra una calo delle ore totali di cassa integrazione, pari a -14,5% (da 2,2 a 1,8 milioni), più contenuto di quello osservato per il Lazio. Inoltre, diminuiscono la CIG ordinaria totale (-21,4%, da 547 a 430 mila) e la CIGO nell’Industria (-38,6%, da 451 a 277 mila), mentre si osserva un consistente incremento nell’Edilizia (+58,7% da 97 a 153 mila), che risulta il doppio di quello laziale. In linea con quanto rilevato per la regione, a Latina la cassa integrazione straordinaria totale si contrae del 43,9% (da 1,4 milioni a 765 mila); tale risultato è imputabile sia all’Industria, che fa registrare una variazione pari a -42,8% (da 1,3 milioni a 754 mila), che al Commercio, per cui si rileva un calo delle ore autorizzate del 75,2% (da 44 a 11 mila). Infine, per le ore di cassa integrazione in deroga, si osserva un incremento del 155,9% (da 257 a 657 mila). Le ore di cassa integrazione totali della provincia di Frosinone diminuiscono in misura maggiore rispetto alla regione; nello specifico la variazione rilevata è pari a -72,2% (da 16,6 a 4,6 milioni). Allo stesso modo, la CIGO provinciale fa registrare contrazioni più ampie di quelle laziali: -46,6% il totale (da 2,8 a 1,5 milioni), -52,1% l’Industria (da 2,4 a 1,2 milioni) e -11,5% l’Edilizia (da 377 a 334 mila). Diminuisce anche la cassa integrazione straordinaria: -81,8% (da 11,6 a 2,1 milioni) in totale, -82,3% (da 11,6 a 2 milioni) per l’Industria. Al contrario, aumentano le ore di CIGS autorizzate nel Commercio e nell’Edilizia che crescono rispettivamente del 13% (da 16 a 19 mila) e del 1046,4% (da 4 a 52 mila). Le ore di CIG in deroga in provincia di Frosinone scendono da 2,1 milioni a 995 mila, facendo rilevare una variazione negativa pari a -81,8%, dato molto maggiore di quello osservato a livello regionale. Anche per la provincia di Rieti si osserva un calo del totale delle ore di cassa integrazione pari a -19,1% (da 403 a 326 mila). Inoltre, al contrario di quanto registrato per il Lazio, si rilevano incrementi delle ore di CIG ordinaria in totale (+27,8%, da 173 a 221 mila) e nell’Industria (+46,9%, da 103 a 152 mila), ma anche un decremento per l’Edilizia (-0,8%, da 69 a 68 mila). Anche per la CIGS la variazione (-86,9%) risulta negativa ed è principalmente spiegata dalla riduzione delle ore autorizzate nell’Industria (-86,2%) che passano da 109 a 15 mila. Infine, al contrario del trend regionale, in provincia di Rieti si osserva una diminuzione della CIG in deroga del 21,7% (da 116 a 91 mila). In provincia di Viterbo si registra una diminuzione della cassa integrazione in linea con la media regionale pari a -19,5% (da 2,9 a 2,4 milioni), da attribuire al decremento delle ore autorizzate di CIGS. Nel dettaglio, la riduzione del 19,6% di cassa integrazione straordinaria è imputabile all’Industria, per cui si assiste ad un -22,6% (da 1,2 milioni a 906 mila). Per quanto riguarda la CIGO, invece, si assiste ad una crescita del totale pari a +64,7% (da 545 a 898 mila) a cui concorrono sia il +76,7% rilevato nell’Industria (da 361 a 638 mila) che l’aumento del 41,3% fatto registrare dall’Edilizia (da 184 a 260 mila). Infine, nel periodo osservato, la CIG in deroga risulta in calo (-57,4%) e le ore autorizzate passano da 1,2 milioni a 516 mila. In Italia, nel periodo gennaio-maggio 2011 si rileva un decremento della cassa integrazione totale del 19,2% (da 530,5 a 428,7 milioni) rispetto al 2010. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per la Cig ordinaria si osserva un calo delle ore totali (-46,2%), di quelle autorizzate nell’Industria (-54,5%) e di quelle autorizzate nell’Edilizia (-3,9%). In aggiunta, la cassa integrazione straordinaria diminuisce del 10% in totale (da 210,3 a 189,3 milioni), dell’11,6% nell’Industria, del 94,8% nell’Artigianato e del 17,6% nel Commercio, mentre aumenta del 162% nell’Edilizia. Da segnalare, infine, l’incremento del 3,7% (da 134,5 a 139,5 milioni) della cassa integrazione guadagni in deroga. Con riferimento alla media nazionale è disponibile anche il dato, aggiornato a marzo 2011, relativo al rapporto tra ore autorizzate ed ore utilizzate di CIG. Per la cassa integrazione totale il tiraggio è pari al 38,8%; per quella ordinaria è del 44,8% e per la cassa integrazione straordinaria e in deroga è del 36,7%.

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