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Dalla Regione borse di studio per lavoratori svantaggiati

Dalla Regione Lazio arrivano 43 borse di studio per i figli dei lavoratori svantaggiati, in cassa integrazione o in mobilità del territorio laziale, iscritti alle scuole superiori nell’anno scolastico 2010-2011. A consegnare ai ragazzi gli assegni di 300 euro, che però saranno subito adeguati a 500 euro, la presidente della Regione Renata Polverini insieme con l’assessore al Lavoro Mariella Zezza e la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Maria Maddalena Novelli, nell’ambito del progetto “Merito garantito”. «Oggi – ha commentato Polverini – premiamo i ragazzi che in questo momento hanno i genitori in difficoltà, giovani che hanno dimostrato di meritare un aiuto da parte della Regione. Abbiamo consegnato loro un assegno da 300 euro, che però diventeranno subito 500 euro: adesso in giunta approveremo l’adeguamento. Sono borse di studio che continueranno anche nei prossimi anni».

Gli aggiudicatari, su 150 richieste, sono stati 43, di cui 24 della provincia di Frosinone, 11 di quella di Roma, 3 di Latina, 3 di Rieti e 2 di Viterbo. Inoltre potranno essere ripresentate le domande escluse per motivi formali; per l’anno scolastico 2011-2012 è in programma inoltre un nuovo bando, sempre per borse da 500 euro.

«Quando sono arrivata ho trovato oltre 20 mila lavoratori in difficoltà – ha aggiunto Polverini – e oltre a mettere in campo i nostri strumenti per le vertenze volevamo essere ancora più vicini alle famiglie. Volevamo dare un indirizzo – ha detto ai ragazzi in sala Tevere – se ce la mettete tutta c’è qualcuno che vi aiuta. Io stessa – ha aggiunto – ho avuto una vita difficile: vi dico di porvi traguardi ambiziosi, perchè non avrei mai immaginato che sarei diventata presidente della Regione». Zezza ha ricordato infine le iniziative della giunta per l’occupazione giovanile, ricordando «l’orientamento scolastico a partire dalle Medie: saremo la prima Regione a farla».

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