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Elezioni a Latina, intervista a Filippo Cosignani

Latina24ore.it, il primo quotidiano online di Latina e provincia, propone una serie di interviste ai 13 candidati alla carica di sindaco di Latina. Sono state preparate sette domande, uguali per tutti i candidati. In questo modo daremo la possibilità ai candidati che risponderanno di illustrare le proprie posizioni sui temi più importanti.

Intervista al candidato Filippo Cosignani collegato alla lista n.22 “PENNACCHI PER LATINA – FLI”

– Quale sarà il suo primo provvedimento in caso di elezione alla carica di sindaco?

Il mio primo e più importante provvedimento, la priorità delle priorità, sarà, così come deve essere, la nomina della giunta. Rispettando gli indirizzi normativi, sceglierò autonomamente e indipendentemente i miei assessori, rifiutando logiche partitocratriche. Chiederò la disponibilità, fra le eccellenze che esprime la nostra città, a personaggi del nostro territorio secondo le loro competenze ed esperienze. Un primo passo sulla strada della formazione di una classe dirigente politico – amministrativa degna di questo nome che possa rappresentare adeguatamente la nostra cittadinanza. Per seconda cosa farò installare tabelloni per l’affissione di annunci di nuove nascite in città. Vicino a quelle per i necrologi. Terzo: metterò le foto dei miei due figli sulla scrivania. Quelle che si sono fatte scattare con i loro compagni di classe. E’ sempre bene ricordarsi per chi stai seduto su quella poltrona!
Latina è stata sconvolta da numerosi episodi di criminalità. Cosa fare per aumentare la sicurezza in città?

Il nostro capolista è l’on. Fabio Granata, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Un nome e una funzione che la dicono lunga sull’atteggiamento del nostro movimento nei confronti della criminalità che è diventata protagonista quotidiana delle cronache cittadine. Occorrono, contro la criminalità, interventi immediati per garantire sicurezza in tutto il nostro territorio ma lo strumento principale dovrebbe essere l’esempio personale di chi si propone come classe dirigente politico – amministrativa. Ritengo che il rispetto delle regole da parte della politica sia il punto di partenza per ogni battaglia contro la criminalità.

Sanità e servizi sociali. Come migliorare l’offerta e la qualità?

Risposta secca, servono: integrità, impegno, responsabilità, competenza ed esperienza. Capacità di elaborare nuove proposte superando le logiche clientelari e particolaristiche della soluzione personalizzata e occasionale dei problemi così come è stato nel costume della vecchia amministrazione. In questo senso ritengo che l’amministrazione comunale debba favorire e promuovere la costituzione di associazioni “di mutuo soccorso” anche di piccola dimensione per la risoluzione di piccoli e grandi problemi della comunità: gruppi per l’acquisto di beni alimentari e abbigliamento ma anche per il trasporto collettivo, la raccolta differenziata ma anche per l’assistenza sociale e domiciliare. Una metodologia unica per i differenti settori di intervento nel sociale e nella sanità. A costo zero. Soluzioni che impegnano unicamente la volontà politica. Una sola specificazione ulteriore per quanto attiene l’Ospedale Civile. È necessario migliorarlo e modernizzarlo per renderlo funzionale. Questo è evidente. Ma non spostiamolo dal centro cittadino: l’ospedale è uno dei luoghi della memoria cittadina, come lo stadio. Se concretamente desideriamo creare le radici della nostra comunità cerchiamo di mantenere al loro posto i luoghi che, nel bene e nel male, sono stati frequentati dai nostri padri perché possano essere testimoni di memoria per i nostri figli. Solo così potremo aiutare i nostro concittadini a consolidare un vero senso di appartenenza alla nostra città.

La Marina di Latina attende da anni un rilancio. In quale modo?

Sono anni che sentiamo chiacchierare sul rilancio della Marina e del Turismo. Una finta classe dirigente, assolutamente “indiligente”, ha, con la propria incapacità a rappresentare la operosità dei nostri concittadini, disarmato le potenzialità di sviluppo del nostro territorio. La assoluta mancanza di progettualità del terziglio politicante giocato al tavolo di Forte – Zaccofazzo determina la assoluta necessità di porre Latina Lido (ma anche il territorio immediatamente retrostante; i canali che lo delimitano; la naturale attrattiva turistica della zona storico – naturalistico – archeologica che parte da Torre Astura e arriva a Satricum) al centro di un nuovo piano regolatore che preveda, per l’intero territorio cittadino, anche le zone di sviluppo agricolo e industriale. Con la riqualificazione dei borghi stravolti nella loro simmetria da una cementificazione irrazionale che li ha privati di ogni identità comunitaria specifica. Osserverete che per un nuovo PRG occorrono tempi tecnici lunghi e la città non può aspettare. D’accordo. Nell’immediato vogliamo Latina Mare bella e a basso costo. La riqualificazione della Marina si può fare subito e spendendo poco senza tutte quelle promesse false e faraoniche di terme, porti, “borghi marinari” e investimenti turistici che sono serviti solo a prenderci in giro per anni. Noi vogliamo che tutto il lungomare da Capoportiere a Foceverde – tutti i fabbricato sul lato terra – venga interamente verniciato di bianco. La monocromia, l’assoluta ma compatta macchia di colore, renderà di fatto indistinguibili tutte le differenti brutture architettoniche degli attuali corpi di fabbrica, rendendoli un “tutto unico” perfettamente in linea con il concetto ed il senso della “mediterraneità”. Vogliamo, inoltre, la passeggiata turistica da Capoportiere a Foceverde con il completamento del marciapiede ed il recupero degli accessi al mare ostruiti dalle villette sul lato spiaggia. La concessione demaniale delle villette non riguardava infatti il terreno su cui sorgono, che rimaneva pubblico, ma il solo “costruito” e per questo furono realizzate su pilastri. La terra sotto resta pubblica. Si tengano quindi le case i singoli proprietari – se non abbiamo i soldi per espropriargliele – ma ci restituiscano, per passeggiarci sotto, la duna recintata. Latina Mare diventerà così – tutta bianca e con una passeggiata lunghissima piena di giovani a sera – una vera attrazione turistica.

Latina si distingue, in negativo, per il maggior numero di auto in proporzione agli abitanti. Come rilanciare il servizio di trasporto pubblico e la mobilità sostenibile?

Ogni intervento sulla mobilità a Latina deve tenere conto della sua specificità urbanistica. Nella nostra città, anagraficamente nata dopo l’invenzione dell’automobile, non è possibile intervenire come a Siena o a Trastevere! Non una desertificante isola pedonale ma, semmai, un arcipelago pedonale che possa individuare particolari zone di interdizione al traffico per creare punti d’incontro e aggregazione della cittadinanza e rendere più comoda la fruibilità degli esercizi commerciali. Il trasporto pubblico deve essere migliorato (anche con la promozione dello sharing – car) e reso compatibile con la mobilità automobilistica e ciclabile (che deve raggiungere anche i nostri borghi).

– Qualità della vita: Latina resta in coda nelle classifiche nazionali. Cosa fare?

Latina è in coda nelle classifiche nazionali per la qualità della vita per un unico motivo essenziale: perché la amministrazione comunale non è stata adeguata alla qualità dei suoi cittadini. Cosa fare? Per prima cosa è necessario liberarsi di chi, fino ad oggi, l’ha ridotta in stato di coma. È necessario cambiare. Queste elezioni sono, forse, l’ultima occasione. Se non cambiamo ora, quando?

– Quali sono le qualità di Latina?

C’è da fare un elenco che non finisce più. La bellezza naturale e architettonica; l’unicità paesaggistica; l’operosità dei suoi cittadini e le eccellenze che esprime in tutti i campi; la più bella gioventù d’Italia. Infinite sono le qualità e potenzialità di Latina. Con la peggiore classe dirigente politico – amministrativa del mondo. Liberiamocene per ribonificare il nostro territorio e per finalmente prendere la strada che conduce allo sviluppo delle nostre eccellenti qualità.

File Allegati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments

comments

  • BASTIAN CONTRARIO

    Peccato caro Filippo che non sei “verginello” neanche te… e mi tocca assistere alle invettive di Pennacchi contro Fazzone, quando te caro Cosignani ti candidavi nel 2009 nella lista Cusani ed il tuo Leader di FLI (quell’ignobile traditore di FINI) imponeva nel 2007 la ricandidatura di Zaccheo nonostante lo schifo 2002-207:rifletti su questo…il resto è demagogia.La verità resta inalterata nel tempo!!!

  • Fat puddy

    una domanda mi assilla da giorni : riusciranno pennacchi e cosignani ad avere almeno il loro di voto?

  • ballista

    a filì, sei un gran casinaro, simpatico ma casinaro

MandarinoAdv Post.