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Omicidio di Melania, l’amante del marito è di Sabaudia

Circa un anno e mezzo-due anni fa Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni scomparsa ad Ascoli Piceno e ritrovata morta in una pineta del Teramano, parlò al telefono con la soldatessa con cui il marito Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell’esercito, istruttore al Rav Piceno, aveva una relazione extraconiugale, per dirle di lasciarlo stare. La Rea, dunque, sapeva che il marito le era infedele, come riportano oggi alcuni quotidiani. L’amante del marito è originaria di Sabaudia.

A quel tempo Melania stava portando avanti la sua gravidanza a Somma Vesuviana, paese di cui era originaria. Ma in qualche modo, forse controllando i numeri di telefono sul cellulare di Salvatore, era venuta a conoscenza della relazione che l’uomo aveva con la soldatessa, di cui era istruttore. L’amante ha ammesso non solo la storia, ma anche la profondità e la costanza del rapporto, tanto che lei e Parolisi si sono sentiti anche nei giorni in cui si consumava la tragedia della Rea.

La soldatessa, 27 anni, originaria di Sabaudia, passata da Ascoli a Roma, è ora di stanza a Lecce per un corso di specializzazione. Parolisi aveva chiesto un trasferimento da Ascoli, che gli sarebbe stato concesso a breve, anche se non aveva ancora ricevuto il preavviso dallo Stato maggiore dell’esercito. Normale avvicendamento, ma sembra che avesse indicato come destinazione Sabaudia, proprio per restare vicino alla soldatessa, che ha il grado di caporale. L’ultima volta, si sarebbero visti a gennaio. Crolla, dunque, l’immagine di coppia solida e innamorata che amici e parenti di Melania e Salvatore hanno finora decritto. Si può chiaramente immaginare che tra i due c’erano invece forti contrasti, anche perché sembra che la Rea non fosse intenzionata a lasciarlo, mentre lui avrebbe voluto portare avanti la sua relazione extraconiugale pur senza separarsi dalla moglie.

 

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