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Studenti in piazza contro i tagli alla scuola

Protesta studentesca oggi in decine di città, tra le quali Latina, contro i tagli all’istruzione e in difesa del diritto allo studio. «Siamo in una fase – hanno spiegato Uds e Link coordinamento universitario, promotori della mobilitazione – in cui la condizione di studente diventa sempre meno sostenibile e sempre più costosa. Infatti, mentre le recenti riforme di scuola e università hanno reso il pendolarismo un fenomeno di massa, il costo dei trasporti continua ad aumentare; vengono tagliati indiscriminatamente i fondi destinati alle borse di studio e tagliate le agevolazioni per le famiglie degli studenti delle più basse fasce di reddito». E questo contesto, a parere degli studenti, impedisce
all’istruzione di essere un’ascensore sociale. I giovani chiedono welfare e diritti contro la precarietà e a sostegno di ciò scenderanno in piazza anche il 6 maggio, a fianco dei lavoratori.

«Intanto oggi a Roma, ma anche in altre città – raccontano – abbiamo attraversato la città coi mezzi pubblici denunciando le discriminazioni che il Comune porta avanti nei confronti degli studenti fuori sede». Durante il flash mob gli studenti della ‘Rete della Conoscenza-Laziò hanno fatto partire una petizione al Comune per abolire questa disparità di trattamento cominciando la campagna ‘Liberi tuttì sui trasporti. L’abbonamento ai trasporti pubblici comunali infatti – denunciano – costa 18 euro per gli studenti esclusivamente romani, mentre non vi hanno accesso gli studenti che sono venuti a Roma apposta per studiare. «Perché noi dovremmo pagare 30 euro come se non fossimo studenti?» chiede indignato uno studente fuorisede. L’azione si è conclusa al Museo di Arte Moderna, in cui gli studenti hanno fatto irruzione per reclamare un sistema di welfare studentesco completo, dalle borse di studio a una carta studentesca che permetta l’accesso gratuito a musei, teatri, cinema e biblioteche. Mobilitazioni con cortei anche a Latina e Viterbo. A Padova, nell’ambito della campagna nazionale Liberi Tutti, è stata lanciata l’iniziativa «Senza di Noi Padova muore» contro la riduzione degli spazi dedicati agli studenti: uno slogan che da oggi gli studenti della città veneta scriveranno sulle banconote. A Milano, in Piazza della Scala, alcune decine di studenti hanno costruito un puzzle gigante con la scritta «costruiamo lo Sciopero Generale».

A Udine corteo contro le scuole private e a Trieste flash mob sul tema della scuola pubblica vicino alla sede Cepu. A Torino, a piazza Castello, clown army sui temi del welfare e alla fine assemblea pubblica. In Toscana, a Siena e Firenze, e in Molise e Abruzzo, flash mob contro la precarietà. A Napoli gli studenti hanno organizzato un presidio sotto il Palazzo della Regione per chiedere trasporti migliori e con maggiori facilitazioni: sono state raccolte firme per una petizione e una delegazione è stata ricevuta dall’Assessore ai trasporti della Regione Campania. In Campania cortei anche a Salerno, Avellino, Caserta. In Calabria presidi e sit-in sui temi dell’edilizia scolastica. Anche a Bari una delegazione di studenti è stata ricevuta dal vice presidente della Regione Puglia per chiedere maggiori investimenti per il diritto allo studio e facilitazioni sui consumi culturali e i trasporti. Gli studenti erano giunti sotto il palazzo della Regione nella mattinata di oggi travestiti con sacchi della spazzatura per simboleggiare la condizione incerta dei soggetti in formazione. Flash mob e iniziative varie anche nel resto delle provincie pugliesi, in Sardegna e in Sicilia.

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