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Assistenza domiciliare per disabili, aumentano le tariffe: è protesta

Aumentano le tariffe per l’assistenza domiciliare disabili adulti, minori ed anziani. La comunicazione di adeguamento delle tariffe per il pagamento del servizio è arrivata il 19 gennaio. “Con i parametri nuovi (delibera 381 del 23/12/2010), alla luce della necessità di assistenza continuativa e quotidiana – spiega Alberto Cardosi, del Gruppo di Rappresentanti Area Disabilità Servizio Domiciliare – l’utenza dovrà affrontare impegni economici notevoli per diverse centinaia di euro al mese. Tutto ciò nonostante l’intesa scaturita dall’ incontro avvenuto il 13 luglio 2010 tra un Gruppo di Rappresentanti Utenza Disabili e la Referente Comunale Area Disabili Servizio Domiciliare”.

L’incontro fu richiesto per affrontare le possibili criticità che si sarebbero riscontrate a seguito dell’ipotesi di un adeguamento tariffario. “In quella sede – continua Cardosi – la referente dell’ ente locale sottolineava che a fronte di un maggior onere da parte dell’utenza non sarebbe tuttavia corrisposto un aumento di ore di erogazione del servizio. Veniva comunque messo a verbale e sottoscritto da entrambe le parti: 1) la disponibilità dell’ente locale ad un continuo confronto con i rappresentanti; 2) la valutazione, oltre l’indicatore economico, della condizione clinica, sociale e ambientale della persona. L’ultima delibera, pertanto, non tiene conto della complessità e della eterogeneità della disabilità e un livellamento delle situazioni intorno al semplice parametro ISEE, come criterio di partenza, diventa un assurdo. La solidarietà espressa prontamente da settori della politica cittadina si mostra perfettamente in linea con le esigenze dell’utenza e prendiamo atto che sarebbero necessarie molte voci a nostro sostegno per la condivisione di un tema così delicato come la disabilità”.

I rappresentanti degli utenti del servizio domiciliare oltre a chiedere la sospensione delle richieste della nuova delibera, chiedono di essere inseriti nelle scelte di Politica Sociale in quanto fruitori di un servizio a cui si chiede di partecipare economicamente con tariffe che oscillerebbero, con la nuova tabella in vigore dal 1° gennaio, fino a 9,70 euro l’ora.

“Cosa faranno – si chiede Cardosi – le famiglie dei disabili seguiti nell’assistenza domiciliare? Potranno sostenere questi impegni? O c’è chi, improvvisamente, interromperà il servizio cercando alternative private d’assistenza con il rischio di minor garanzia per lo stesso disabile? Se gli impegni assunti con i Rappresentanti degli Utenti sono stati al momento disattesi, chiediamo in modo forte e critico verso quale direzione vogliono andare, nel loro complesso, le politiche sociali cittadine”.

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