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CADAVERE NEL CONGELATORE, PERQUISITA LA VILLA A CACCIA DI INDIZI

Nuovo sopralluogo dei carabinieri del comando provinciale di Latina nella villetta di Doganella di Ninfa, a Cisterna, dove una settimana fa è stato trovato in un congelatore il cadavere nudo di Giancarlo De Santis, 68 anni.

 
I militari, coordinati dal comandante provinciale, colonnello Leonardo Rotondi, cercano altri indizi ed elementi utili alle indagini, dopo il ritrovamento, nei giorni scorsi, di un flacone vuoto di un medicinale che avrebbe potuto provocare un infarto a Giancarlo De Santis. Nei prossimi giorni arriveranno i primi risultati degli esami tossicologici compiuti sul corpo dell’uomo dal medico legale che ha eseguito l’autopsia. L’esito degli esami di laboratorio sarà indispensabile per accertare le cause del decesso dell’uomo e stabilire se si sia trattato di un
malore o di un omicidio, secondo la pista seguita dai carabinieri.
 
Nel corso del sopralluogo, durato due ore e mezza, i carabinieri hanno cercato tracce che possano dimostrare la presenza di De Santis nei giorni precedenti la scoperta del cadavere, nella villetta in via Giulio II affittata da circa un anno da Stefania Scarlata. Le indagini dei carabinieri proseguono per verificare il
legame tra la donna e De Santis e per accertare l’eventuale presenza di complici che possano aver aiutato Scarlata a nascondere il corpo, ma al momento gli investigatori mantengono il più stretto riserbo.
 
Stefania Orsola Scarlata, la donna di 35 anni di origine siciliana, affittuaria della villetta di Doganella, risulta l’unica indagata per omicidio e occultamento di cadavere, mentre nel giro di truffe ed estorsioni accertato dai carabinieri potrebbe essere coinvolto anche De Santis. Il legale dell’arrestata, l’avvocato Daniele Cardenia, dopo la conferma della misura cautelare in carcere disposta dal Gip del tribunale di Latina, ha annunciato ricorso al tribunale del Riesame di Roma.
 
 

Comments

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  • mattioli

    Oggi sappiamo che nella villetta i letti non avevano le lenzuola, che non c’era nenache un ricambio di biancheria intima di Stefania, sembra che di preservativi, di stimolatori, oggetti erotici neanche l’ombra….insomma ad abitarla c’erano solo i cani: invece tutto fa pensare che quella villetta era un deposito merci (della malavita). Sicuramenete non era una casa a luci rosse, al contrario, serviva a ben altro. E nessuno si vuole prendere la briga di spiegare perch

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