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DOGANELLA, I CARABINIERI TORNANO NELLA VILLETTA DEI MISTERI

Oggi i carabinieri torneranno nella villetta di Doganella di Ninfa dove, lunedì scorso, è stato trovato il cadavere di un pensionato romano chiuso in un congelatore.

 
I militari effettueranno una perquisizione a caccia di indizi per risolvere il giallo. La donna, Stefania Orsola Scarlata, che è in carcere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, continua a negare tutto. Ha riferito di non aver ucciso l’uomo e soprattutto di non sapere che si trovasse nel congelatore. Secondo lei, essendoci un’altra persona che è in possesso delle chiavi della villetta e che l’ha denunciata per un tentativo di estorsione, è in quella direzione che dovrebbero guardare gli investigatori. I quali, invece, cercano di capire perchè «nascondere» quel cadavere, anche nel caso sia morto per cause naturali.
 
Le ipotesi ruotano intorno agli affari finanziari che la donna aveva e una pista arriva da un prelievo bancomat. All’indagata è stato contestato di aver usato la carta della vittima il primo marzo scorso, dopo che lei stessa aveva chiesto con il suo cellulare ad un numero di servizio lo sportello più vicino per effettuare il prelevamento a seguito dell’accredito della pensione. Forse la Scarlata doveva continuare a prelevare i soldi della vittima o – è un’altra ipotesi – c’era una pratica di finanziamento avviata a nome del morto che dopo il decesso non poteva andare avanti. Il fatto che la donna neghi tutto, salvo di aver seguito una pratica per conto del pensionato, non aiuta le indagini. Anche per questo c’è grande attesa tra gli investigatori per l’esito degli esami tossicologici e istologici eseguiti sul cadavere. L’autopsia non ha chiarito, finora, le cause del decesso. L’uomo non ha segni evidenti sul corpo, salvo un lieve arrossamento del collo, ininfluente ai fini di un possibile trauma; si ipotizza che sia morto per cause naturali ma gli investigatori non escludono la pista di un possibile avvelenamento. È un’ipotesi remota – fanno sapere in ambienti
investigativi – ma solo le analisi, a questo punto, potranno confermarla o smentirla. Già domani, o più probabilmente all’inizio della prossima settimana, dovrebbero arrivare i primi risultati. Nel corso dell’interrogatorio la donna avrebbe detto di essere una psicologa e di voler vedere negli occhi chi la tiene in carcere.

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