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Detenuti in calo ma le carceri restano sovraffollate

«Al 16 gennaio scorso erano 6.377 i detenuti reclusi, nelle 14 carceri del Lazio, oltre 1.700 in più rispetto alla capienza regolamentare. I dati sono stati diffusi dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni che, però, sottolinea una importante inversione di tendenza: dopo oltre un anno di crescita inarrestabile, infatti, il numero dei reclusi è in calo; 57 unità in meno rispetto alla rilevazione del 24 novembre 2010 quando, per la prima volta in
assoluto, fu sfondata quota 6.400 presenze, con 6.434 reclusi». Lo comunica, in una nota, l’ufficio del garante regionale dei detenuti.

«Una piccolo segnale di speranza se non altro perché interrompe un trend che sembrava, ormai senza controllo – ha commentato il Garante – Tuttavia questi dati non ci rendono affatto tranquilli sulla possibilità di avere, a breve, un miglioramento delle condizioni di vita all’interno delle carceri, considerato che, proprio negli ultimi due giorni dell’anno scorso, abbiamo purtroppo dovuto registrare due decessi negli istituti della nostra Regione. I problemi sono sempre gli stessi: sovraffollamento, inadeguatezza di certe strutture, carenza ormai cronica di risorse umane e finanziarie. Tutte criticità che non possono, certo, essere alleviate da una piccola diminuzione dei reclusi». «Nelle celle della Regione – prosegue la nota – sono attualmente reclusi 5,558 uomini e 419 donne. Alla fine di novembre 2010 c’erano 5.989 uomini e 445 donne. A settembre c’erano 5868 uomini e 449 donne mentre ad agosto i reclusi erano 5853 uomini e 434 donne. A luglio nelle celle c’erano 5811 uomini e 442 donne. Il 20 giugno 5.795 uomini e 459 donne: il 24 maggio 5784 gli uomini e 445 le donne. Il 21 aprile i detenuti erano 5.704 uomini e 434 donne, l’11 marzo 6.082 (5648 uomini e 434 donne), a febbraio 5.882 (5.470 uomini e 412 donne).Le situazioni più critiche si confermano a Latina (dove i detenuti dovrebbero essere 86 e sono invece 141), Viterbo (quasi 300 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare), Frosinone (200 reclusi in più), Rebibbia N.C. (oltre 450 in più) e Regina Coeli (quasi 400 in più). A Rebibbia Femminile le donne dovrebbero essere 274, sono invece 352, con tutti i problemi che questo comporta, anche nella gestione delle recluse madri con i figli da 0 a 3 anni al seguito. Paradossali i casi, da tempo segnalati dal Garante, delle strutture carcerarie di Rieti e Velletri dove nuove strutture con oltre 300 posti pronte per essere utilizzate sono chiuse per carenza di agenti. A Rieti, in particolare, il nuovo carcere da 306 posti ospita 102 reclusi in due sole sezioni aperte e sovraffollate. Stesso discorso per Velletri, dove un nuovo padiglione per oltre 200 detenuti da tempo ultimato è chiuso».

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