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Abusi su un ragazzino, l’imprenditore nega le accuse

É stato interrogato dal giudice Nicola Iansiti l’imprenditore di 50 anni arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 13 anni, adescato in un parco.

L’uomo, Gabriele Marcantoni, ha negato ogni responsabilità ammettendo di aver fatto entrare il ragazzino a casa sua ma solo per fargli vedere la casa, visto che i suoi genitori erano interessati all’acquisto di un’abitazione più grande. L’indagine prosegue mentre il computer sequestrato all’imprenditore sarà analizzato da un perito nominato dalla Procura di Latina.

I difensori dell’imprenditore, gli avvocati Lucchetti e Faralli (nella foto), hanno illustrato in una conferenza stampa la versione dei fatti dell’indagato. L’uomo avrebbe mostrato la sua casa al ragazzo che poi, salutandolo, lo avrebbe abbracciato in maniera “inconsueta”. Alla domanda dell’imprenditore: “Cosa stai facendo?”, il ragazzo avrebbe risposto: “Niente, ti ho solo salutato”. E poi sarebbe andato via.

Una versione dei fatti al vaglio degli investigatori, mentre i legali preparano il ricorso per chiedere l’annullamento dell’arresto.

Comments

comments

  • claudiano

    in genere i sopralluoghi per vedere un’abitazione vengono compiuti da persone maggiorenni………..

  • Latina

    non si fa entrare un regazzino di 13 anni in casa… per nessun motivo!!! che schifo…. devono schiaffare la sua bella faccia che potete vedere su facebook su tutti i giornali…. ovviamente per adesso non ce nessuna certezza sul reato… (non rischiamo inutili controdenuncie)!! però ce stato un comportamento davvero ambiguo… la gente civile sa come trattare certa gente quandol la si incontra per strada… noln aggiungo altro!!!

MandarinoAdv Post.