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SCUOLA, A LATINA SCARSA MANUTENZIONE

«Scuole dell’obbligo nel Lazio: 680
(il 46,8%) hanno oltre trent’anni ma solo 194 (il 13,28%) hanno
avuto interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni.

 
Preoccupa il rispetto delle normative: il 47,98% non ha il
certificato di agibilità statica e il 46,32% non possiede il
certificato igienico-sanitario». È quanto emerge da «Ecosistema
Scuola 2008» di Legambiente, l’ottava edizione dell’indagine
sullo stato di salute degli edifici scolastici, presentata
questa mattina e realizzata interpellando le amministrazioni
comunali di 94 capoluoghi di provincia italiani (che hanno
competenza sulle scuole dell’obbligo) e scattando una fotografia
nitida degli oltre seimila edifici scolastici italiani.
«Le nostre scuole – si legge in una nota di Legambiente – sono
piuttosto vecchie ed hanno decisamente bisogno di manutenzione.
puntando sulla qualità e l’innovazione.
 
Le scuole laziali sono
vecchie, infatti, su 1.453 edifici della scuola primaria e
secondaria di primo grado censiti (elementari e medie in
sostanza) ben 680 (il 46,8%) hanno più di trent’anni, mentre 773
(il 53,2%) sono stati costruiti dopo il 1974 (anno in cui la
legge ha stabilito i criteri di edilizia antisismica), anche se
solo 68 (il 4,68%) sono stati edificati dopo il 1990. Anche per
la manutenzione non c’è da stare allegri nel Lazio – prosegue la
nota – sono solo 194 gli edifici che hanno avuto interventi di
manutenzione negli ultimi cinque anni, il 13,28% sul totale di
1.461 edifici (senza considerare Viterbo che non ha fornito in
questo caso i dati).
 
In particolare, questa percentuale di
edifici con interventi recenti di manutenzione è molto variegata
nel Lazio visto che si passa dal 66,2% di Latina (corrispondenti
a 45 edifici), al 36,8% di Rieti (7 edifici), al 35,3% di
Frosinone (12 edifici), fino al 9,7% di Roma (che in valore
assoluto ha però ovviamente il più alto numero, cioè 130).
Preoccupa che la Capitale e Viterbo non forniscano il numero di
edifici che richiedono urgenti interventi di manutenzione,
percentuale che si attesta al 5,3% a Rieti, al 14,7% a
Frosinone, al 26,5% a Latina. La graduatoria generale di
‘Ecosistema Scuola 2008’ mette a nudo nel Lazio una condizione
preoccupante per la qualità delle strutture e dei servizi:
Viterbo è sempre in fondo alla classifica al 76° posto (78° lo
scorso anno), ma tre capoluoghi su cinque perdono posti, con
Latina che continua la discesa e crolla al 71° posto (lo scorso
anno 59°posto), Frosinone scende al 62° posto (l’anno scorso al
60°) e pure Roma che slitta al 26° posto (dal 16° dello scorso
anno).
 
Unica situazione in risalita a Rieti, che fornisce
finalmente i dati richiesti, e sale così al 49° posto della
classifica (dall’82° dove era, a causa soprattutto dei pochi
dati forniti). »Le scuole sono vecchie ma solo nel 13% degli
edifici dell’obbligo sono stati realizzati interventi recenti di
manutenzione e troppo poco spesso, solo in poco più del 7% dei
casi nel Lazio, hanno visto iniziative volte al risparmio
energetico ed alle fonti rinnovabili – dichiara nella nota
Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – Bisogna
giocare la carta dell’istruzione e della formazione investendo
nelle politiche che riguardano questi settori«. Va un pò meglio
nel complesso per fortuna, rispetto alle normative: è assai
probabile trovare nelle nostre scuole il certificato di
prevenzione incendi (74,21%) e spesso non sono un rischio anche
gli impianti elettrici (a norma nel 75,44% dei casi), l’uscita
dall’edificio in caso di pericolo è abbastanza sicura (porte
anti-panico presenti nel 76,11% degli istituti, scale di
sicurezza nel 71,12%) e provata più volte nel corso delle
esercitazioni (il 74,20% delle scuole ha un piano di
evacuazione). Purtroppo la metà delle volte l’edificio rimane,
però, senza il certificato di agibilità statica (47,98%) e anche
le condizioni igieniche sono tutte da verificare, visto che una
volta su due la scuola non possiede il certificato
igienico-sanitario (46,32%).

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