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Agricoltori in piazza: “Settore in crisi nera”

Rumorosa manifestazione degli agricoltori del C.R.A. questa mattina nel centro di Latina. L’iniziativa è stata organizzata in segno di protesta per non essere ancora giunti alla Regione Lazio a determinare lo stato di crisi del settore agricolo. Canti, slogan, cerimonie funebri, cartelli e striscioni durante il corteo controllato da molti mezzi delle forze dell’ordine.

Da molti giorni gli agricoltori sono accampati con trattori e striscioni sotto alla sede dell’Inps di Latina per protestare contro la mancata concessione dello stato di crisi.

Comments

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  • Agricoltura abbandonata

    ……Ma allora, non era colpa di Prodi. Alle ultime elezioni gli agricoltori hanno votato in massa l’uomo più indagato d’Italia degli ultimi 150anni, per risolvere i loro problemi. La reltà è che ha risolto soltanto i suoi poblemi, lasciando gli agricoltori al loro destino cioè sulla strada del fallimento.

  • teresio

    cosa c’entra Prodi con quattro gatti falliti che hanno inscenato una penosa manifestazione con 5 trattori e slogan blasfemi, oltre che cretini ?
    quali proposte arrivano da costoro ?

  • Gualtiero

    Purtroppo nel settore è crisi vera. Ricordiamo il disastro dei kiwi e non solo.
    A questi lavoratori della terra va data una risposta e un sostegno efficace. Per nell’ esprimere la mia solidarietà mi domando: perché le organizzazioni “ufficiali” della Coldiretti e dela CIA non scendono in “campo”?

  • max Ico

    Parentopoli & Co.
    Auguro la crisi piu nera per i poltronisti vari, e che finalmente qualcuno vada a vedere finalmente su come sono stati assunti e i loro comparaggi .
    La parentopoli sono diffuse anche a sx.
    Non ri irride chi sta in difficoltà.
    La proposta di maggiore onestà per politici e loro lobbyes magari non è contemplata tra quelle papabili, come non lo è mandare a 1 milione di persone (poltronisti) che vivono del sangue dei poveri.
    Ah già questa è la teoria del Robin Hood al contrario si ruba ai poveri per dare ai ricchi.
    Non sono un agricoltore ma i sacrifici dei genitori e dei nonni dei Latinensi (non dimentichiamo che anni fa l’80% era tali anche se oggi si atteggiano a nobili di rango con le loro Porsche di terza mano o con cloni dell’ Iphone) varranno pure qualcosa.

  • Attila

    Per i destroidi che fanno finta di niente e che hanno la memoria corta. Secondo il cav.Berlusconi e i suoi dipendenti, quanto lasciato da Prodi è stato definito “disastro”. Fateci un’analisi dell’ attuale premier, non vergognatevi la leggeremo attentamente. Per favore dideci tutto quello che sapete o quello che sta scritto nei libri, del vostro caro premier. Dopo aver fatto, naturalmente, quella di Prodi. Quella che stiamo vivendo è una politica fatta di spot ed è molto lontana dalle vere esigenze dei cittadini che hanno bisogno di certezze e di punti di riferimento concreti. Le prese di posizione di questa maggioranza invece di rifarsi ad analisi serie e articolate, necessarie per dettare le strategie giuste che produrrebbero servizi e risorse nel tempo, si basano su forzature e inesattezze che, producono contenziosi che poi, inevitabilmente, saranno i cittadini a dover pagare. È stato messo in moto un vero e proprio processo di diseducazione di massa che dura da vent’anni avvalendosi delle moderne tecnologie della comunicazione e deturpando la mentalità delle persone e il funzionamento delle istituzioni. Due anni e mezzo di governo di B.definito dalla sua ex moglie e dalla chiesa, uomo malato che ha bisogno di cure, non ha fatto altro che pensare a se stesso. Gli agricoltori possono anche aspettare.

  • Anophele

    il processo involutivo generato dalle svariate classi politiche ha portato la cultura del buon senso della conoscenza degli italiani all’incapacità di saper sviluppare analisi critiche, tale degenerazione è stata scientemente attuata da chi ci ha governato fin dalle origini della repubblica, indifferentemente dalle ideologie politiche tra i vari rappresentati partitici alternatesi al governo s’è creato un tacito e trasversale consenso nel distruggere la scuola e l’istruzione quindi la cultura base di ogni evoluzione intellettiva, nessun “politico” lo ammetterà mai perchè tutti d’accordo col “principio”: un popolo più è ignorante meglio lo si frega!

MandarinoAdv Post.