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SEQUESTRATE SIGARETTE, DEPOSITI ANCHE A LATINA

Le Fiamme gialle del nucleo di polizia
tributaria di Roma hanno eseguito, alle prime ore dell’alba,
undici ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico
internazionale di sigarette di contrabbando, smantellando
un’organizzazione criminale composta da cittadini di nazionalità
rumena, operante su tutto il territorio nazionale, che si
approviggionava dei «tabacchi lavorati esteri» direttamente dai
paesi dell’est Europa.

 
Le indagini, coordinate dal pm Roberto Staffa della direzione
distrettuale antimafia di Roma, durate oltre un anno, hanno
consentito di sottoporre a sequestro oltre 5 tonnellate di
«bionde» e di accertare illecite introduzioni per complessivi
ulteriori 12 tonnellate di tabacchi lavorati esteri.
 
L’attività investigativa è partita da un sequestro di bionde
effettuato a Fontenuova, proveniente dalla Romania e nascoste a
bordo di un’autovettura; nella circostanza è stato arrestato il
corriere. Il successivo sviluppo delle indagini, tramite
appostamenti, pedinamenti e intercettazioni ha consentito di
individuare gli organizzatori ed i finanziatori dell’illecito
traffico.
 
I due capi del sodalizio criminale, titolari di
società di trasporto con sede in Romania, potevano contare su
una numerosa batteria di tir che formalmente trasportavano beni
di scarso valore commerciale, utilizzati in realtà, come carico
di copertura per le sigarette. In alcune circostanze, i membri
dell’organizzazione hanno utilizzato anche documentazione
doganale falsa, nell’intento di superare con maggiore
tranquillità i controlli delle forze dell’ordine. I tir
utilizzati per il trasporto della «merce» venivano con appositi
doppifondi all’interno dei quali venivano nascoste le sigarette
di contrabbando.
 
Provenienti dalla Moldavia, una volte giunte in
Italia, le «bionde» venivano stoccate all’interno di anonimi
capannoni dislocati in tutto il territorio nazionale, in
prevalenza tra le province di Roma, Latina, Torino, Milano,
Brescia, Pavia e Pordenone. L’unico cittadino italiano tratto in
arresto è il proprietario di un capannone industriale utilizzato dall’organizzazione criminale quale vero e
proprio centro di smistamento dei carichi di sigarette di
contrabbando in ingresso nel nostro paese.

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