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Nelle scuole sarà insegnato il Primo Soccorso, Latina tra le prime province italiane

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La rivoluzione è alle porte. Con l’apertura del nuovo anno scolastico, in tutti gli istituti italiani, dalle materne alle superiori, arriverà l’insegnamento del Primo Soccorso. Conclusa pochi giorni fa la sperimentazione nazionale, i risultati parlano di «una grande operazione culturale, che vede l’Italia ai primi posti nel mondo e maglia rosa per l’iniziativa che ha riguardato le lezioni ai bambini dell’asilo», commenta Mario Balzanelli, presidente del Sis 118, a cui il Miur ha affidato l’organizzazione.

I percorsi didattici, previsti dalla legge sulla Buona Scuola, ha coinvolto 4.500 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, e si sono tenuti nelle province di Taranto, Vibo Valentia, Sassari, Salerno, Campobasso, Latina, Pistoia, Perugia, Macerata, Savona, Sondrio, Padova, Trieste.

Le lezioni, ha riferito Balzanelli, hanno suscitato consenso ed entusiasmo da parte di bambini e ragazzi, sono state effettuate con l’impiego del materiale didattico originale e in maniera conforme alle linee guida internazionali.

Nonostante, sottolinea, «i 13 Sistemi 118 provinciali designati dal Miur abbiano gravissime lacune nelle piante organiche, nel progetto sono stati coinvolti a titolo gratuito gli istruttori sanitari più esperti, medici ed infermieri. Importante in contributo fornito dagli autisti-soccorritori».

Tra l’altro, a seconda dell’età degli alunni, sono stati usati slides, filmati, cartoni animati, filastrocche e giochi, appositamente preparati dalla Società Italiana Sistema 118. Alle materne i piccoli hanno imparato a riconoscere i pericoli importanti per se stessi, la relazione di aiuto all’adulto, la chiamata al 118.

I bambini delle elementari a fine corso sono stati in grado di riconoscere un arresto cardiaco e di fare il massaggio, di intervenire per togliere un corpo estraneo dalle vie aeree. I ragazzi delle medie sono diventati capaci di praticare la respirazione artificiale, fermare un’emorragia, intervenire su ustioni e fare il massaggio cardiaco. Agli studenti delle scuole superiori sono stati insegnati l’uso del defibrillatore nell’adulto e in età pediatrica, le manovre importanti per l’apertura delle vie aeree, medicare ferite, stabilizzare il collo, immobilizzare gli arti.

«Con questo progetto sulle manovre salvavita insegnate ai giovani – commenta Balzanelli – saranno formati 5 milioni di studenti e 800 mila tra professori e personale Ata. Ogni anno con la Maturità usciranno dalle scuole 500 mila giovani in grado di usare un defibrillatore e con un certificato Blsd». Le slides usate per il corso saranno messe a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente, sul sito del Sis 118, che già le ha regalate al Miur.

 

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