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VIDEO Il documentario sul campo profughi di Latina selezionato al Globo d’Oro

Il documentario sul campo profughi di Latina è stato selezionato nella cinquina della sezione “miglior documentario” del Globo d’Oro, uno dei più importanti premi cinematografici in Italia.

“Una storia di Latina riconosciuta e premiata – commenta soddisfatta l’autrice del documentario, Emanuela Gasbarroni – condivido la felicità di essere nella cinquina della sezione “miglior documentario” del Globo d’oro che, con David di Donatello e Nastri d’Argento, è il più importante premio per la cinematografia in Italia. Il 13 giugno a Villa Medici a Roma la serata di premiazione. Il mio film “Fuga per la libertà” e la storia incredibile del Campo Profughi di Latina continua a regalare emozioni”.

IL DOCUMENTARIO. Quando Emanuela era piccola, la sua famiglia conobbe rifugiati politici fuggiti dall’Europa orientale, che erano ospitati per alcuni mesi nel campo profughi di Latina. Un ricordo indelebile che spinge Emanuela a fare ricercare negli archivi e a ritrovare alcuni rifugiati, che dopo molti anni fanno un viaggio difficile nel loro passato, tornando in quel campo, dove erano arrivati durante la loro fuga verso la libertà. Trova Alex che aveva 22 anni, quando nel 1982 fuggì dalla Romania. Poi Aurelia, polacca, fuggita all’età di 20 anni nel 1980. E Mihai, che ha scritto un libro sulla sua fuga negli anni Settanta dalla Romania. Cosa è diventata la loro vita, e che cosa ricordano di quel periodo di transizione da est a ovest?

LE CINQUINE DELLA 58° EDIZIONE DEI GLOBI D’ORO

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Colapesce di Vladimir Di Prima
Così in terra di Pier Lorenzo Pisano
La giornata di Pippo Mezzapesa
La giraffa senza gamba di Fausto Romano
Stai Sereno di Daniele Stocchi

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Caravaggio – L’anima e il sangue di Jesús Garcés Lambert
Fuga per la libertà di Emanuela Gasbarroni
La fortuna degli etruschi di Marzia Marzolla, Matteo Bardelli
La porta aperta di Domenico Iannacone, Luca Cambi, Francesco Castellani
Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni di Andrea Azzetti, Federico Massa

MIGLIOR OPERA PRIMA

Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
Cuori puri di Roberto De Paolis
Finché c’è prosecco c’è speranza di Antonio Padovan
Il cratere di Luca Bellino, Silvia Luzi
Maria per Roma di Karen Di Porto

MIGLIORE COMMEDIA
Ammore e malavita dei Manetti Bros.
Benedetta follia di Carlo Verdone
Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani
Sono tornato di Luca Miniero

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Ella & John – The Leisure Seeker – Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì
Finché c’è prosecco c’è speranza – Antonio Padovan, Fulvio Ervas, Marco Pettenello
La ragazza nella nebbia – Donato Carrisi
Sicilian Ghost Story – Fabio Grassadonia, Antonio Piazza
The Place – Paolo Genovese, Isabella Aguilar

MIGLIORE ATTRICE
Amori che non sanno stare al mondo – Lucia Mascino
Come un gatto in tangenziale – Paola Cortellesi
Figlia mia – Alba Rohrwacher
Il colore nascosto delle cose – Valeria Golino
Nome di donna – Cristiana Capotondi

MIGLIORE ATTORE
Brutti e cattivi – Claudio Santamaria
La ragazza nella nebbia – Toni Servillo
Sono tornato – Massimo Popolizio
Tutto quello che vuoi – Giuliano Montaldo
Una questione privata – Luca Marinelli

MIGLIORE MUSICA
Ammore e malavita – Pivio & Aldo De Scalzi
Dove non ho mai abitato – Pino Donaggio
Gli sdraiati – Battista Lena
I figli della notte – Andrea De Sica
Nome di donna – Dario Marianelli

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Ella & John – The Leisure Seeker – Luca Bigazzi
Finchè c’è prosecco c’è speranza – Massimo Moschin
I figli della notte – Stefano Falivene
The Place – Fabrizio Lucci
Una questione privata – Simone Zampagni

MIGLIOR FILM
Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
Dove non ho mai abitato di Paolo Franchi
L’intrusa di Leonardo Di Costanzo
L’ordine delle cose di Andrea Segre
Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni

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