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Delitto Franchini, perizia favorevole alla difesa di Morlando

Effettuato il sopralluogo tecnico, a Formia, per stabilire il tempo minimo di percorrenza dalla casa dove fu ucciso Igor Franchini e l’ospedale. La notizia è stata anticipata oggi dal quotidiano “Il Messaggero“.

Il perito, l’ingegnere Andrea Calcagnini, ha stabilito che sono necessari almeno otto minuti per spostarsi dalla casa del delitto al pronto soccorso.

“Il sopralluogo – scrive Il Messaggero – per ricavare questo dato fondamentale è stato effettuato sabato sera, visto che la sera del delitto, il 24 gennaio 2009, era proprio un sabato. E’ stata utilizzata una “Mini One” identica a quella di Igor Franchini che, secondo l’accusa, sarebbe stata usata da Giovanni Morlando per andare in ospedale dopo il delitto, per farsi medicare la mano ferita. Proprio perché la mano sinistra era ferita al tendine, il guidatore dell’auto è stato fasciato per creare una situazione il più simile possibile a quella della sera del delitto, almeno secondo la ricostruzione dell’accusa”.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Raffaella Falcione, Morlando impiegò circa 3 minuti per percorrere in auto i 3 chilometri e 700 metri che separano la casa del delitto al pronto soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero”. Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Cardillo Cupo, invece, Morlando impiegò 10 minuti e, considerando i tempi del delitto, avrebbe avuto solo 4 minuti circa per uccidere Franchini con 43 coltellate insieme ad Andrea Casciello.

L’esito della perizia è dunque nettamente favorevole alla difesa di Morlando. L’esperimento, sabato sera, è stato ripetuto per 3 volte consecutive tra le 22 e le 22,30, lo stesso orario della sera del delitto. L’auto ha impiegato 8 minuti, compresa l’accettazione al pronto soccorso, con i tre semafori tutti verdi.

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