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Furti e criminalità, a Latina sarà sperimentato il Controllo del Vicinato

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Il miglior antifurto è il tuo vicino”. Questo è lo slogan del progetto “controllo del vicinato” che sarà sperimentato a Latina. “Non si tratta di ronde, non è un programma costoso che richiede un impegno particolare da parte della pubblica amministrazione” spiega Salvatore Antoci, consigliere comunale di LBC e sostenitore del progetto.  “L’iniziativa non comporterà un carico di lavoro aggiuntivo per le forze di polizia”.

COSA E’. Il controllo del vicinato nasce dal “Neighborhood Watch” un programma di sicurezza e di collaborazione formatosi negli Stati Uniti a seguito dell’omicidio di Chaterine Genovese, uccisa nel 1964 vicino la sua abitazione con la totale indifferenza di 38 testimoni che avevano assistito all’aggressione. Il fenomeno del NW è ora una realtà affermata negli Stati Uniti da circa quaranta anni ed è stato esportato con successo in molti altri paesi, tra cui anche in Italia. Nel 2008 il controllo del vicinato approda a Caronno Pertusella, in provincia di Varese e nel 2013 viene fondata a Saronno l’associazione “Controllo del Vicinato”, composta da volontari.

DA NEIGHBORHOOD WATCH A “VICINO CHE OSSERVA”. Nel 2005\2006 lo staff del portale www.q4q5.it ha provato ad introdurre questo progetto a Latina chiamandolo “Vicino che osserva” (VCO), ma “si è scontrato con la diffidenza dei cittadini e la totale indifferenza delle istituzioni” – continua Antoci – “ in particolar modo c’è stata la diffidenza dei cittadini che credevano di dover controllare o spiare il proprio vicino. Noi abbiamo cercato di spiegare che il controllo del vicinato non è il controllo del vicino ma il controllo della zona per renderla sicura a beneficio di tutti. Il controllo del vicinato è un recuperare quello spirito di paese in cui tutti si prendono cura di tutti; è recuperare quello spirito di solidarietà e cura del bene comune”.

COSA E’ UN GRUPPO DI CONTROLLO DEL VICINATO. La premessa per creare un gruppo di Controllo del Vicinato è quella di accordarsi tra vicini per sorvegliare in modo informale i propri spazi e privati e spazi pubblici per organizzare un vicinato solidale. Questa attività deve essere largamente pubblicizzata in modo tale che i malintenzionati ricevano il chiaro messaggio: non si esiterà a chiamare le forze dell’ordine in caso di comportamenti sospetti.

I vicini organizzati in gruppi di controllo possono scambiarsi numeri di telefono per favorire lo scambio rapido di messaggi e avvisi; i vicini sono incoraggiati a collaborare tra di loro e a essere reattivi ad allarmi che suonano, cani che abbaiano, invocazioni di aiuto. E’ importante avvisare rapidamente le Forze dell’Ordine di ogni anomalia o criticità che si individua nella propria area. Nessun intervento personale, nessuna ronda, ma solo uno scambio di informazioni utili.

Tutto ciò potrà avvenire anche attraverso la tecnologia di cui oggi disponiamo, come i gruppi Whatsapp, come quello attivato a Latina Scalo per tentare di aumentare i livelli di controllo attraverso segnalazioni verificate e attendibili.

Il progetto per ora è in fase embrionale, il Comune sta lavorando a una bozza di protocollo d’intesa che sarà poi valutata insieme alla Prefettura.

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