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Corti e doc, a Cori il premio intitolato a Poggiali

Il Concorso nazionale – corti e doc – Maurizio Poggiali”, giunto alla nona edizione e dedicato a temi etici e civili nel cinema quest’anno  dedica un “Premio speciale alla memoria di Corso Salani”, attore e regista scomparso quest’anno  all’età di quarantotto anni. Stava lavorando al montaggio di una docufiction sulle morti sul lavoro, realizzata con la collaborazione dell’Enel, dal titolo “I casi della vita” di cui sarà presentato un estratto. “ Uno dei personaggi più poliedrici e talentuosi nel mondo del cinema italiano, è stato regista, sceneggiatore e attore, sempre fuori dai canoni e dentro progetti di qualità. La sua più celebre interpretazione risale al 1991 ed è quella del debutto come attore nel ruolo del giornalista Rocco (che racconta la  vera storia del giornalista del “Corriere della Sera” Andrea Purgatori)  nel drammatico “Il muro di gomma” sul caso Ustica per la regia di Marco Risi. Il suo cinema rigorosamente indipendente è sempre stato caratterizzato da un forte impegno civile e sociale,  e  caratterizzato da una originalissima  cifra stilistica personale,  che coniugava il genere narrativo con quello documentario”.

Ideato dall’Associazione Maurizio Poggiali, in collaborazione con il Comune di Cori, il  Ministero dei Beni Culturali ed il Patrocinio della Regione Lazio,  il concorso è dedicato alla memoria  dell’ufficiale e poeta Maurizio Poggiali ( Roma 1965- Cori 1997), caduto l’8 agosto 1997 nell’Incidente aereo su Monte Lupone (Cori Latina), provocato da imperizia altrui. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  lo ha ricordato come “un giovane caduto nell’adempimento del proprio dovere, dopo una vita breve ma intensa, improntata a valori etici che possono costituire un modello per le nuove generazioni”

Il cortometraggio “L’Ape e il vento” di Massimiliano Camaiti,  con Elio Germano e Philippe Leroy è risultato uno dei vincitori ( miglior cortometraggio) . “L’ape e il vento” racconta l’incontro di un giovane ingegnere (Elio Germano), alla ricerca di siti dove piantare pale eoliche, con un vecchio contadino della zona (Philippe Leroy) cui chiede aiuto dopo essere uscito fuori strada con l’auto. E’ un film sull’incrocio di due vite, che pian piano si aprono l’uno con l’altro e scoprono di avere qualcosa in comune. “Il corto appartiene ad un progetto più ampio di comunicazione voluto da Banca Intesa incentrato intorno al concetto di Fiducia. Tre grandi registi (Olmi, Salvatores e Sorrentino) hanno scelto ognuno un giovane esordiente (Salvatores nel  caso di Camaiti) che potesse raccontare una storia che parlasse, appunto, di Fiducia. Le storie erano state precedentemente scelte attraverso un concorso fra giovani sceneggiatori. Il corto è risultato vincitore  anche del “Globo D’oro” della stampa estera.

Questa edizione premia   anche  il corto “Autovelox” con  Nicola Vaporidis  diretto da Gianluca Ansanelli ( Premio miglior regia) e realizzato  con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù: “Occupandosi di una tematica fondamentale per i giovani come l’alta velocità, il corto ha una valenza fortemente sociale, ma il messaggio resta scevro da qualsiasi enfasi divulgativa. Ed è attraverso l’emozione di una storia sorprendente che lo spettatore giunge a considerare l’enorme valore della vita, troppo spesso messa a repentaglio da comportamenti sconsiderati alla guida”.

Il Premio speciale della giuria va a “Differenti” di Renato Chiocca, nato da un progetto di sensibilizzazione alla legalità che l’Agesci Latina   (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) ha sviluppato dopo un protocollo di intesa firmato con il Ministero della Pubblica Istruzione. Il corto “è un piccolo film d’impegno civile ma anche un racconto popolare, un apologo aperto sulle domande e i problemi dell’Italia contemporanea. Si tratta di un cortometraggio sulla gestione dei rifiuti girato tra Latina e Colleferro che si avvale della collaborazione di attori quali: Ulderico Pesce, attore di teatro impegnato nel sociale, Antonello Fassari, noto per la sua partecipazione alla serie televisiva ” I Cesaroni”, Domenico Balsamo.

La classe  III B del Liceo Scientifico Tecnologico dell’Itis “Luigi Trafelli” di Nettuno,  con coordinatrice la prof.ssa Antonella Mosca, è risultata vincitrice della sezione Scuole con  il documentario “L’Unità d’Italia: giovani e adulti a confronto”. “Due anziani ex militari ricordano con i giovani le loro esperienze dopo l’8 settembre 1943: entrambi italiani, ma su fronti opposti. Uno prigioniero in un campo di lavoro in Germania, dopo aver rifiutato di passare con la RSI. L’altro, uno dei pochi superstiti della battaglia di El Alamein, prigioniero in un campo di concentramento britannico in Egitto. Scelte di vita a confronto: stesso esercito, stessa nazione, destini diversi nell’essere italiani. Ma anche valutazioni sull’Italia di oggi. Gli studenti ascoltano, fanno domande, rielaborano e traggano le loro conclusioni sul nostro Paese e sull’Unità d’Italia, nel 150° anniversario”.

La cerimonia di consegna dei Premi, ( targhe e Francobollo commemorativo dedicato al capitano Maurizio Poggiali  emesso da Poste Italiane)  con la proiezione dei film,  si terrà  sabato 4 dicembre a Cori, nella splendida cornice della Chiesa di Santa Oliva (fianco sede comunale), dalle ore 17 alle 20, alla presenza del Sindaco di Cori  Tommaso Conti,  del delegato alla cultura Giorgio Chiominto, dei registi premiati, nonché della moglie  Margherita e del fratello  Jacopo del compianto regista Corso Salani. Il direttore artistico della manifestazione Fabio Poggiali condurrà la cerimonia di premiazione.

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