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Fallimento Terme di Fogliano, il Comune: Impossibile la via del concordato preventivo

Dopo il fallimento dell Terme di Fogliano il Comune diffonde un comunicato con alcune precisazioni. “L’Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha operato – si legge nella nota – in stretta collaborazione con il Liquidatore, Dott. Salvatore D’Amico, al fine di addivenire alla liquidazione della Società Terme di Fogliano S.p.A. nei tempi stabiliti dalla legge, valorizzandola a beneficio dei creditori e della comunità cittadina. La collaborazione utile a fornire dati e argomenti a sostegno delle valutazioni del Liquidatore e del CTP, di concerto con il Consulente Tecnico nominato Prof. Bernardino Quattrociocchi, è proseguita fino al momento della consegna delle valutazioni tecniche al Tribunale. L’istanza di fallimento presentata dal principale creditore, che lamentava ritardi pluriennali poiché la Società Terme di Fogliano S.p.A. è in liquidazione dal 2004, ha chiuso definitivamente la strada alla liquidazione nei tempi prescritti.

Circa l’eventuale proposizione di un concordato preventivo, Amministrazione e Liquidatore hanno ritenuto tale strada non percorribile in quanto la domanda di concordato deve, per legge, essere corredata dal versamento di una somma a garanzia (nel caso di specie stimata tra i 60 e gli 80mila euro oltre alle spese legali) che non è nella disponibilità della Società Terme di Fogliano S.p.A. in liquidazione. Tale somma, inoltre, non può essere versata dai soci pubblici a favore della Società Terme di Fogliano S.p.A. in liquidazione per espressa disposizione di legge, clausola nota come “divieto di soccorso finanziario”.

Il Tribunale, dunque, ha inteso accogliere le conclusioni del CTU circa la valutazione dei terreni di proprietà della Società Terme di Fogliano S.p.A., assimilati ai fondi agricoli. Lo stesso CTU è stato poi incaricato quale curatore fallimentare della medesima Società Terme di Fogliano S.p.A.

Auspicando tempi brevi – continua il Comune – per la conclusione del procedimento, in virtù di una valutazione patrimoniale già espressa, tale procedura porterà alla soddisfazione dei crediti vantati secondo capienza e privilegi, senza ulteriori responsabilità finanziarie in capo alle Amministrazioni proprietarie delle quote azionarie della Società. Rimangono nella titolarità del Comune di Latina la concessione mineraria per le Terme, che scadrà a dicembre 2023, e i diritti di superficie vantati su un’area importante dei terreni di proprietà della Società Terme di Fogliano S.p.A., che rimarranno immutati anche a seguito dell’alienazione a terzi. E rimane naturalmente in capo al Comune di Latina il governo del proprio territorio”.

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