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Addio scuola salesiana, opposizione pronta a occupare il Comune il 28 dicembre

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“La questione del rapporto tra il Comune di Latina e le congregazioni religiose che gestiscono le scuole paritarie non può e non deve esaurirsi con il Consiglio Comunale di ieri”. I consiglieri di opposizione annunciano battaglia sul caso dell’asilo di San Marco che chiuderà i battenti dal prossimo anno.

“Alla luce anche della smentita arrivata dai salesiani di tante inesattezze dette dal sindaco – si legge in una nota – pretendiamo che il primo cittadino avvii subito, senza attendere oltre, ogni iniziativa necessaria per mantenere le suore negli asili paritari. Il 28 dicembre saremo di nuovo in Consiglio Comunale, ma prima di aprire altre discussioni, il sindaco Coletta deve dare rassicurazioni a noi e alla cittadinanza che si è riaperto il discorso con le congregazioni, e vogliamo vedere atti effettivi, le parole non ci bastano. Se ciò non avverrà saremo costretti ad azioni conseguenti. Non escludiamo di arrivare all’occupazione dell’aula. Ci spiacerebbe arrivare a tanto ma la misura è colma, non possiamo più tollerare il comportamento di questa amministrazione e di questo sindaco, che si muovono con approssimazione e penalizzano una intera comunità.

La smentita dei salesiani rispetto a quanto detto ieri in Consiglio Comunale confermano quello che ci era chiaro già ieri: si è cercato di risolvere la questione rivolgendosi all’interlocutore sbagliato. Chi ci rimette è una comunità di genitori e bambini che dal prossimo anno perderanno il loro punto di riferimento educativo.
A noi non sembra affatto una questione marginale. È in gioco una tradizione della comunità di Latina, il futuro dei tanti bambini e di tanti genitori che hanno liberamente scelto di affidarsi alle suore per la scuola e l’educazione. Noi pretendiamo che il sindaco Coletta trovi una soluzione che garantisca di mantenere le congregazioni religiose, non accettiamo scuse o storielle. Vogliamo solo soluzioni. Altrimenti, lo ribadiamo, il 28 dicembre saremo intransigenti”.

La nota è firmata da: Massimiliano Carnevale, Giovanna Miele, Giorgio Ialongo, Alessandro Calvi, Nicola Calandrini, Andrea Marchiella, Matilde Eleonora Celentano, Raimondo Tiero, Enrico Forte, Nicoletta Zuliani, Matteo Coluzzi e Matteo Adinolfi.

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