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Immigrazione clandestina verso la Francia, quattro arresti della polizia a Latina

La Polizia di Stato – Questura di Latina ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’Italia verso la Francia . Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile – svolte attraverso l’intercettazione di alcune utenze telefoniche utilizzate da migranti – hanno permesso di scoprire due diversi gruppi criminali che favorivano l’ingresso oltre frontiera dei migranti facendoli viaggiare sui treni nascosti all’interno di spazi tecnici angusti e pericolosi.

“L’attenzione investigativa – si legge in una nota – posta su alcune utenze telefoniche utilizzate da migranti provenienti dal centrafrica consentiva di individuare due diversi gruppi criminali dediti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’Italia verso altri paesi dell’Unione Europea; gruppi che fanno capo a due soggetti africani, di stanza rispettivamente nei comuni di Milano, Vigevano (PV) e Ventimiglia (IM). È stato riscontrato dai poliziotti della Squadra mobile di Latina che il gruppo di trafficanti si adoperava per favorire il transito dall’Italia verso la Francia di numerosissimi migranti provenienti dai paesi del centro Africa, per mezzo dei treni sulle tratte internazionali. Il prezzo richiesto dai passeur può oscillare dal 150 ai 300 euro per ciascuno migrante, in relazione alle condizioni economiche degli stessi. «…non c’è problema appena che arrivi ti faccio partire una sola volta, basta che tu porti i soldi puliti non falsi perché noi non mangiamo i soldi falsi…»

«…Appena hai l’occasione esci da li dentro e vieni, andiamo a recuperare i soldi e te ne vai via… non fare le impronte per favore ti prego, non fare le impronte…» questa l’intercettazione tra uno degli arrestati e un migrante. Dalle indagini è emerso, altresì, che i trafficanti fanno transitare verso la Francia una decina di migranti al giorno, tra cui molti minorenni non accompagnati.

LE INTERCETTAZIONI. Questo il contenuto di una delle intercettazioni: «Uomo: c’è un ragazzino mio piccolo che vuole andare in Francia; Arrestato: nhh nhh adesso dove sta? Uomo:sta anche lui a Latina; Uomo: io passo il numero tuo al ragazzo così parlate. Arrestato: si ho capito! ti sto chiedendo che età hai dato?… Migrante: ho detto di avere 15 anni… Arrestato: quella data che hai dichiarato è normale? Migrante: si! …». Uomo: …weeee mi hanno beccato … Arrestato: …come ti hanno beccato? … Uomo: mi hanno fatto fermare… Arrestato: ahh perchè non hai detto che sei minore? ieri non ti ho detto di dire che sei minore… Migrante minore: …ehh ho detto che sono minore, …quando mi hanno fermato gli ho dato il certificato di nascita, ho fatto del tutto ho anche pianto, gli ho detto che sono minore ma mi hanno detto di no … Arrestato:… sui documenti tuoi hai scritto che sei minore no? … Migrante: weee perchè sul mio certificato di nascita è scritto che sono minore di 15 anni …stiamo arrivando siamo tanti non sono solo, camminiamo a piedi per arrivare li (ndr Ventimiglia) …

I TRENI. «I migranti venivano fatti viaggiare sui treni, nascosti all’interno di spazi tecnici estremamente angusti e pericolosi per l’incolumità dei viaggiatori; alcune conversazioni testimoniano le condizioni inumane cui vengono sottoposti i migranti durante il viaggio che li conduce dall’Italia verso la Francia: »arrestato: …pronto fratello sei entrato dentro? Uomo:… però qua è troppo stretto!…«; Arrestato: ok, devi rimanere dentro! appena che hai attraversato la frontiera ti dirò come devi aprire…Uomo: qui è stretto!… arrestato: ti ho detto che devi rimanere li dentro fino alla prossima fermata…! arrestato: c’è un bidone d’acqua li dentro … nasconditi dietro quel bidone».

Le condizioni al limite della sopportabilità umana in cui viaggiano i migranti, letteralmente stipati in spazi ove vige il divieto di accesso alle persone, venivano documentate attraverso alcune fotografie effettuate in occasione di un servizio di P.G. da personale dipendente in data 30 ottobre 2017, espletato presso la stazione ferroviaria di Ventimiglia (IM). «Uomo: si pronto ( a bassa voce)… stanno sempre venendo ad aprire questa porta qua… alla nostra porta ci sono delle persone che vengono ad aprire … non va bene cosi? … ( sembrerebbero controlli della Polizia n.d.r.) … arrestato: chiudetevi dentro! potete chiudervi dentro, cosi potete bloccare!»

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