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Di Rubbo e Malvaso condannati, il giudice: Irregolarità macroscopiche a Borgo Piave

Parla di “macroscopiche irregolarità” il giudice Pierpaolo Bortone nelle motivazioni della condanna a carico dell’ex assessore Giuseppe Di Rubbo e dell’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso.

Nelle 53 pagine di motivazioni relative al caso della variante di Borgo Piave, il giudice ricostruisce l’intera vicenda, i favori del Comune di Latina all’allora consigliere Malvaso. Le violazioni urbanistiche «di fatto – scrive il giudice nelle motivazioni – hanno consentito a Malvaso di realizzare un imponente complesso immobiliare».

Il palazzo è sotto sequestro. Di Rubbo fu condannato a un anno, Malvaso a un anno e otto mesi, entrambi con pena sospesa. La variante approvata nel 2012, secondo il giudice, fu realizzata per favorire gli interessi privati di Malvaso «mutando la destinazione di larga parte delle aree destinate dal Ppe del 1987 a servizi pubblici, prevedendo una utilizzazione non più pubblica di tali aree».

Inoltre fu approvata in Giunta e non in Consiglio comunale per un motivo ben preciso: per rendere più semplice il controllo dell’iter evitando «un contraddittorio molto più ampio e dall’esito più incerto».

«Si ritiene – scrive Bortone – che sussistano tutte le irregolarità cristallizzate nel capo d’imputazione: il provvedimento della Giunta Comunale risulta illegittimo sotto molteplici profili».  Nessun dubbio del giudice neppure in merito all’abuso d’ufficio «attesa la molteplicità e la gravità dei vizi che affliggono l’atto amministrativo emanato».

Bortone sottolinea anche gli interessi che legavano Di Rubbo e Malvaso, in particolare «la comunanza di interessi che gli imputati avevano nella società di costruzione Isonzo Residence che aveva acquistato un terreno a ridosso di via Isonzo del valore di 650.000 euro». Su quel caso fu aperta un’altra inchiesta, poi archiviata perché l’affare dell’Isonzo Residence non andò mai in porto. Mentre sul palazzo di Borgo Piave risulta aperta una terza inchiesta, stavolta per lottizzazione abusiva.

L’avvocato Renato Archidiacono, difensore di Malvaso, annuncia ricorso in appello sottolineando che l’inchiesta sulla Isonzo Residence risulta archiviata e che per la messa in sicurezza del palazzo a Borgo Piave è stata avanzata una richiesta di autorizzazione al tribunale di Latina.

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Comments

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  • Cinico

    in un Pese normale oltre a finire in galere per almeno un decennio pagherebbero i danni materiali ai cittadini di Latina…. ma siamo in Italia dove si arriverà al terzo grado di giudizio fra 10 anni con una pena irrisoria oppure prescrizione!!!!!!!!!! EVVVIVAAAA l’ITALIAAAAAA!!!!!!!!!
    Ahooo mi raccomando concittadini di Latina, alle prossime elezioni Regionali e Nazionali votate PD FI LEGA e tutto il cucuzzaro che devasta la salute e la vita di tutti.

    • roccoschiavone

      ci risparmi le sue personali opinioni mr….non è il suo giornale ne il suo diario.e si firmi visto che è così coraggioso

MandarinoAdv Post.