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A Latina 3.400 imprese green, la migliore risposta alla crisi

La green economy, che conta 3.400 imprese a Latina, si sta rivelando un’incredibile fattore di competitività ed è stata in questi anni difficili la migliore risposta alla crisi, una coraggiosa e vincente sfida avviata dal basso, che si basa su investimenti, produce lavoro ed è richiesta all’estero, riscopre la coesione delle comunità ed è strettamente intrecciata con il territorio e la sua sostenibilità. Questo è ciò che certifica il rapporto Greenitaly 2017, presentato oggi dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere: in Italia più di un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso sulla green economy, che ha significato più ricerca, innovazione, design, qualità e bellezza, per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2, unendo al contempo maggiore competitività, crescita delle esportazioni, dei fatturati e dell’occupazione.

Con 30.020 imprese green, il Lazio è al terzo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di imprese che hanno investito o investiranno quest’anno in tecnologie e prodotti verdi e la provincia di Roma, con le sue 20.700 imprese green, è la più virtuosa del Lazio, seguita da Latina (3.400), Frosinone (3.060), Viterbo (1.520) e Rieti (660).

«L’ottimo risultato della provincia di Roma – commenta Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente – è confermato anche su scala nazionale: è al secondo posto in Italia nella graduatoria provinciale per numero di imprese green. Inoltre con 35.080 assunzioni di green jobs previste dalle imprese per il 2017, cioè l’11% del totale nazionale, il Lazio è al secondo posto della graduatoria regionale per numero di assunzioni verdi (circa 34.500) programmate entro l’anno e lo stesso primato avviene per Roma, al secondo posto con 29.480 assunzioni programmate. Sono diverse le aziende citate nella ricerca che hanno sede proprio nel Lazio e si occupano ad esempio di produzioni bio unendo innovazione tecnologica a tradizione agricola, che può anche aiutarle a recuperare antichi prodotti tradizionali nei territori dei nostri parchi regionali, oppure realizzano collezioni di borse privilegiando l’impiego di materiali di riciclo», conclude la consigliera Avenali.

«La green economy è sempre più una realtà che va sostenuta e incentivata, come sta facendo la Regione Lazio con diversi strumenti e politiche, una strada che guarda avanti e costruisce il futuro attraverso la qualità e la bellezza, la natura, insieme all’uso efficiente di energia e materia, dell’innovazione, nel rispetto profondo e in sinergia con l’ambiente in cui viviamo».

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