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Latina, oggi il ricordo di Roberto Rossi Longhi a 60 anni dall’intitolazione del campo profughi

Sono passati esattamente 60 anni dal 20 ottobre del 1957 quando il campo profughi di Latina fu intitolato a Roberto Rossi Longhi. Questa mattina alle 10 presso la sala conferenze dell’Università si terrà un importante momento di commemorazione.

Arriveranno a Latina Fabrizio e Pier Rossi Longhi, fratello e nipote di questo giovane funzionario del C.I.M.E. che dopo aver pianificato l’imponente esodo ungherese in seguito all’invasione sovietica del 1956, morì nel luglio del 1957 in un incidente ad un passaggio a livello incustodito. Aveva 33 anni. Ci Sarà Federico Soda (Organizzazione Internazionale delle migrazioni) Stephane Jacquemet dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e poi Roberto Ragno Fondazione Migrantes, istituzioni locali, il Prefetto Faloni e gli ex profughi tornati dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Francia, dalla Croazia.

A seguire verrà proiettato il Fuga per la libertà di Emanuela Gasbarroni che sarà proiettato anche stasera alle 21 al cinema Oxer. I ragazzi delle scuole faranno visite guidate con la storia dell’ex campo profughi.

CHI E’ ROBERTO ROSSI LONGHI. Nato a Roma nel 1923, figlio dell’ Ambasciatore Alberto Rossi Longhi, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri italiano al momento della creazione dell’ ICEM. Roberto Rossi Longhi è stato educato negli Stati Uniti d’America e in Canada durante il periodo in cui suo padre era rappresentante del suo governo in questi paesi. Ha concluso gli studi presso l’Università di Roma dove ha conseguito il titolo di dottore in legge.

La carriera di Rossi Longhi è stata dedicata ai problemi degli esseri umani, dei rifugiati e dei migranti internazionali. Ha iniziato nel 1948 come funzionario di emigrazione della Missione di Roma dell’ IRO – Organizzazione Internazionale per i Rifugiati. Quando è stato istituito l’ ICEM o CIME (Comitato Intergovernativo per le Migrazioni Europee), è stato chiamato a Ginevra dove, grazie alla sua esperienza operativa e alle sue notevoli capacità linguistiche, presto è diventato assistente personale del direttore Hugh Gibson e del vice direttore Pierre Jacobsen. Nell’autunno del 1956 è stato nominato capo dei piani e del collegamento. Questa funzione gli si adattava al meglio in quanto poteva combinare il suo senso di diplomazia con la sua capacità di elaborare nuovi modi in cui il Comitato potesse soddisfare le esigenze del tempo, le grandi migrazioni dopo la seconda guerra mondiale. A questo riguardo ha abilmente sostenuto l’opera di Pierre Jacobsen e pertanto non sorprende che entrambi gli uomini erano amici stretti. Entrambi avevano rapidità di spirito, capivano le situazioni in anticipo e sapevano come risolverle. Morirono insieme in un tragico incidente a Ginevra il 1 Luglio del 1957. Roberto aveva 33 anni.

Il Comitato Esecutivo di ICEM alla sua Ottava Sessione ha reso omaggio allo spirito del tardo Roberto Rossi Longhi quando ha proposto di nominare dopo di lui il centro di accoglienza dei rifugiati a Latina, dove migliaia di rifugiati sono stati aiutati a trovare una nuova patria con nuove speranze.

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