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Torna a Latina Carmine Sciaudone, il film maker detenuto a Bali da oltre un anno

«Carmine Sciaudone, nostro connazionale detenuto a Bali da oltre un anno, è libero e sta facendo rientro in queste ore in Italia». Così in una nota il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano, che aveva sollevato il caso – perché si giungesse finalmente a una veloce soluzione – anche in occasione del suo incontro con l’omologa indonesiana, l’11 ottobre scorso.

Sciaudone ha 34 anni ed è di Latina. «Un epilogo positivo – che accogliamo con gioia – di un caso che ho personalmente seguito, passo dopo passo, sin dall’inizio. Nel corso di questi mesi, Carmine Sciaudone e i suoi familiari qui in Italia sono stati assistiti costantemente e con la massima attenzione dalla Farnesina e dalla nostra ambasciata a Jakarta – ha proseguito il ministro -. Colgo l’occasione per sottolineare l’eccellente lavoro che la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero svolge quotidianamente, anche attraverso la rete diplomatico-consolare, a sostegno dei connazionali che si trovano in situazioni di difficoltà fuori dal nostro Paese».

L’ARRESTO. Il giovane era stato arrestato dalle autorità indonesiane a maggio del 2016 con l’accusa di aver lavorato senza un regolare permesso, poiché era in possesso solo di un visto turistico. Si trovava sull’isola di Bali ed è stato arrestato perché fotografato mentre era intento a sistemare un proiettore a bordo di uno yacht privato, dove si trovava come ospite. Il processo a suo carico si era concluso lo scorso novembre con un’assoluzione e la disposizione del suo rilascio, ma il 34enne aveva dovuto attendere ancora il processo d’appello. Lo scorso mese di maggio il sindaco Coletta aveva ricevuto in Comune il padre del ragazzo e aveva poi lanciato un appello al capo del Governo e al titolare della Farnesina chiedendo di intervenire in favore del cittadino di Latina, dal momento che Sciaudone si trovava in condizioni psico fisiche preoccupanti.

SINDACO COLETTA. «Con grande gioia e soddisfazione abbiamo appreso della liberazione e del ritorno in patria del nostro concittadino. Abbiamo seguito questa vicenda, ci siamo attivati presso le autorità nazionali competenti, oggi siamo felici di avere dato il nostro piccolo contributo e che Carmine possa finalmente riabbracciare i suoi cari e suo padre che tanto si è speso per questa causa». Così il Sindaco di Latina Damiano Coletta appresa la notizia del rilascio di Carmine Sciaudone, il film maker pontino trattenuto in carcere a Bali per oltre un anno dopo l’arresto a maggio 2016 con l’accusa di immigrazione clandestina.

Il Sindaco Coletta si è personalmente interessato della storia di Carmine ricevendo il padre in Comune e scrivendo, a maggio scorso, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri per metterli a conoscenza del caso, delle condizioni di salute precarie del detenuto e sollecitandone un intervento. Oggi la scarcerazione e il rientro in Italia. «Ringrazio chi ha partecipato all’esito positivo della vicenda – afferma il Sindaco – Mi auguro di poter ricevere presto Carmine in Comune per dargli il bentornato a casa».

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