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Al via le Giornate delle Migrazioni, spazio ai racconti e alla memoria del Campo Profughi

Al via “Le giornate delle Migrazioni“, con il focus sui 60 anni del Campo profughi “Rossi Longhi”di Latina. La mattina di oggi dalle 10 è tutta dedicata alle scuole.
Presso l’Aula Magna del Liceo scientifico GB Grassi i ragazzi della terza M che hanno lavorato al progetto di alternanza scuola lavoro presenteranno il loro lavoro nella realizzazione della grafica, dei video, nell’acquisizione di informazioni e come svolgeranno il lavoro di visite guidate, letture, proiezioni presentazioni, gestione pagine social etc. Verranno poi date informazioni sempre dagli studenti agli altri studenti sulla storia del campo profughi con il supporto di material fotografico, a seguire proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Nel pomeriggio protagonista sarà la città. Già sono arrivati a Latina Alex Koniks dagli Stati Uniti e Mihai Babeanu dalla Francia , due dei personaggi del film, oggi arriveranno anche Mihai Staceanu dal Canada, Isabel Putinja, giornalista, con il padre, Tatiana Covor, rumena che oggi collabora con la stampa estera da Roma.
Dalle 17,30 focus sugli artisti che stavano al campo e memorie della città.

Ci sarà l’inaugurazione della mostra sempre al Liceo scientifico GB Grassi, di quadri della collezione di Vincenzo Piccaro, un funzionario di Polizia, che ha lavorato lunghi anni al Rossi Longhi e che avendo la passione per l’arte aveva acquistato molte opera che gli artisti realizzavano durante la loro permanenza al campo.
Ci saranno anche letture del libro di Francesco Prandi “Costantin e Bausani” sull’amicizia di un artista rumeno , Costantin Canache, con un artista di Latina, Bausani.
Si passerà poi alle testimonianze dei residenti al campo, memorie dei latinensi, proiezioni di foto, storie, ricordi.

Non possono mancare le bellissime foto di Tonino Mirabella, scattate negli anni ottanta al campo profughi,che e’ stato anche tra I relatori durante la preparazione dei ragazzi. Proporrà gli scatti contenuti anche nel suo volume “Sospesi” e racconterà la sua esperienza.

Massimo Pompeo, artista e docente, racconterà i suoi rapporti con gli artisti del campo negli anni settanta, Rosalba Grassi le attività di volontariato che venivano effettuate con e per I profughi al campo, Riccardo Pece che chiarirà il perché della targa dedicata agli ungheresi e con le sue foto narrerà suggestive episodi, e poi Caterina Di Viccaro, Paolo Iannuccelli, Angelo Di Rito, Rosa Manauzzi e i tanti che si aggiungeranno.

Fabio D’Achille annuncerà il progetto di recupero del murales che si trova sul muro di recinzione del campo, che fu eseguito da Sergio Ban. Con la compagna Carmela Anastasia si sta seguendo l’importante recupero. Sara’ un pomeriggio per narrare i propri ricordi del Campo profughi di Latina. Ognuno a Latina ha conosciuto qualche uomo o donna che stava al campo, ha un episodio da raccontare, un’esperienza da condividere. Il tentativo è quello di fare tutti insieme una narrazione corale della nostra città.

Tutti sono invitati a partecipare sia come ascoltatori che narratori. Le opere esposte sono di Ewa Pluciennik, Z. Lelito, W.Zieliski, Zbigniew Cieniuch, Nicoara, Thin, Franciszeck Kulon, Kundria, Maria Mika, Nicolae Tudor, Nicapetre, Semproniu Iclozan, Maria Marzalowicz,, Licha Barbara, J. Kazywda, Maigyk, Adrian Ionita.

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