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Giovane di Latina stupra una 18enne di Anzio, arrestato

I carabinieri indagano sulla denuncia di stupro che ha portato all’arresto di un 27enne di Latina, Michele T., in carcere a Lecce.  L’uomo, ubriaco, sarebbe entrato nel bungalow di una 18enne di Anzio costringendola a un rapporto sessuale, dopo una nottata in discoteca. I due non si conoscevano pur facendo parte della stessa comitiva di circa 150 ragazzi in vacanza nel Salento con un tour operator di Latina. Secondo l’operaio, invece, la ragazza era consenziente ma a un certo punto si sarebbe tirata indietro perché fidanzata da 4 anni.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, il 27enne, tramite un tour operator di Latina, ha preso in affitto un bungalow in un villaggio turistico di Mancaversa, la marina di Taviano vicino a Gallipoli, assieme ad un gruppo di circa 150 persone della provincia di Latina e Roma. Dopo la notte trascorsa a ballare, alle 5.30 del mattino ha fatto ritorno nella struttura, ha salutato i suoi amici e ha deciso di rintracciare la ragazza con la quale aveva allacciato una breve relazione sentimentale due giorni prima. L’operaio, forse sbagliando bungalow, è finito nella camera della 18enne. La porta della stanza era stata lasciata aperta e la ragazza dormiva da sola. Il giovane, forse scambiando la ragazza per la sua amica, ha cominciato – secondo l’accusa – a molestarla, fino ad abusare di lei.

Ovviamente le versioni fornite ai carabinieri dai due giovani divergono. L’operaio spiega che il rapporto è stato consenziente e che è stata la stessa ragazza ad invitarlo a sdraiarsi sul letto per parlare con lei, prima di passare ad un bacio e ad atteggiamenti più intimi interrotti dalla giovane che avrebbe detto: «Sono fidanzata da 4 anni, basta così». I due uscendo dalla stanza – sempre secondo il ragazzo – si sarebbero promessi a vicenda di non rivelare a nessuno quanto era accaduto. La ragazza, invece, ha detto di essere stata costretta ad avere con lui un rapporto sessuale e ha spiegato di essere fuggita dalla stanza non appena è riuscita a liberasi dall’aggressore. Quel che è certo – perché lo riferiscono anche i testimoni – è che la 18enne, in lacrime, appena fuori dalla stanza, ha cominciato ad urlare chiedendo aiuto agli amici. Questi hanno aggredito il giovane che si è sentito male ed è rimasto, forse perché ancora stordito dall’alcol, nel cortile esterno ai bungalow fino all’arrivo dei carabinieri che lo hanno bloccato. È stato il pm di turno, Francesca Miglietta, a disporre il fermo ravvisando a carico del 27enne il pericolo di fuga. Sarà ora il giudice a decidere, nell’udienza di convalida, se confermare l’arresto.

La ragazza è stata sottoposta alle visite mediche per appurare l’eventuale presenza di segni di violenza.

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