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FOTO Il Garden Tourism arriva in Italia. A Priverno il grande Parco dei Continenti dei vivai Aumenta

A Priverno è quasi ultimato l’ambizioso progetto di un parco botanico che riunisca in un unico luogo le principali piante del patrimonio florovivaistico terrestre. L’iniziativa è dei vivai Aumenta. Il «Parco dei Continenti» nasce da un progetto che punta a rappresentare la biodiversità dei cinque continenti, Europa, Asia, Africa, America, Oceania in un solo al luogo al centro dell’Italia. L’azienda della famiglia Aumenta con 5 sedi produttive, 170 ettari di superfici complessive e 7 ettari colture protette nel tempo ha dato vita all’agriturismo «Il lago delle ninfee» a Priverno (Latina). Si tratta di due antichi casali ristrutturati immersi in un parco di circa 9 ettari, allestito con piante secolari della macchia mediterranea.

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UN NUOVO TURISMO. Andar per giardini e vivai è una delle ultime tendenze turistiche che si sta affermando in Italia. All’estero lo chiamano Garden Tourism. La tendenza infatti arriva dal mondo anglosassone. Sul tema nel febbraio scorso si è tenuto un forum internazionale alle Azzorre, in Portogallo, da cui è emerso che negli Stati Uniti, ad esempio, i visitatori di giardini superano addirittura quelli di Disneyworld, mentre nel Regno Unito i visitatori dei giardini del National Trust sono stati tra il 2013 e il 2014 circa 20 milioni. Nella vicina Francia poi i giardini del Castello di Vllandry fanno 350 mila ingressi all’anno.

Il fenomeno è in ascesa anche in Italia, dove però mancano numeri ufficiali. Ma è un fatto che i colossi del florovivaismo nostrano abbiano aperto al loro interno dimore di charme o bed and breakfast, offrendo al visitatore esperienze di giardinaggio, corsi, workshop e persino festival. Un trend fiutato da Flormart, il salone internazionale del florovivasimo, architettura del paesaggio e infrastrutture verdi, la cui 68ma edizione si svolgerà a Padova dal 21 al 23 settembre.

Il salone infatti ha messo a punto una serie di press tour per far conoscere le eccellenze florovivaistiche nostrane, un grand tour tra giardini e non solo. Obiettivo dichiarato: rendere la fiera il perno delle iniziative italiane a sostegno del settore. E in quest’ottica, ad esempio, Flormart ha stretto una partnership col Radicepurafestival, che ha debuttato quest’anno a Giarre e che si concluderà il 21 ottobre. Design e natura ma anche installazioni artistiche, workshop e laboratori, sono gli ingredienti di una rassegna lanciata dalla famiglia Faro, che tra l’Etna e il mare Ionio gestisce una delle più importanti aziende florovivaistiche italiane, oltre ad un parco botanico composto da 14 giardini, con 800 specie e 5mila varietà di piante. Un’attività quella della famiglia Faro che nel tempo dal florovivaismo si è diversificata fino all’ospitalità alberghiera, con la dimora ottocentesca Donna Carmela (http://www.donnacarmela.com/). Si tratta di una serie di natural lodge costruiti secondo i dettami della bioarchitettura, a cui fanno da corollario un ristorante e le cantine Pietradolce.

Il binomio vivai-turismo sta crescendo anche nel principale distretto florovivaistico italiano, quello di Pistoia, complice anche il fatto che quest’anno la cittadina toscana è Capitale italiana della Cultura. Qui Flormart lo scorso aprile ha portato una decina di giornalisti stranieri alla scoperta dei principali vivai che esportano in tutto il mondo. Tra i più antichi c’è Mati 1909, che al suo interno ha anche l’Accademia Italiana del Giardino e un rinomato ristorante agrituristico, il «Toscana Fair» (http://www.toscanafair.it/). La voglia di sperimentare non manca e la Mati ha appena lanciato il Giardino terapeutico dedicato alle persone affette dall’Alzheimer.

Tornando a Padova, sede del più antico orto botanico universitario del mondo, fondato nel 1545 e da vent’anni nella list World Heritage List Unesco quest’anno Flormart apre anche ai visitatori e non solo agli addetti ai lavori. In particolare nell’ambito della fiera 700 metri quadrati saranno dedicati ad una grande mostra sulle orchidee, con fiori rari provenienti anche da America Latina e Asia.

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