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Carabiniere riconosce a New York statue rubate a Terracina 22 anni fa

Una statua femminile, una scultura acefala, con una cornucopia al braccio sinistro, all’epoca esposta in un giardino romano o in un ninfeo – stava al museo archeologico comunale di Terracina ed era stata trafugata nel giugno 1988, insieme ad altre 6 opere marmoree.

È stato il caso e la memoria visiva di un carabiniere a consentire il ritrovamento. L’opera era infatti esposta in bella mostra tra le vetrine di una galleria antiquaria in Madison Avenue a Manhhattan, New York, e nell’estate 2009 è stata notata da Michele Speranza, 38 anni, maresciallo capo dei carabinieri TPC, negli Usa per vacanza.

Il militare è rimasto subito insospettito dalla statua, gli sembrava familiare e ricordava di averla già vista. Inoltre, chieste informazioni sulla provenienza del pezzo, il gallerista aveva avuto un atteggiamento troppo vago. Il carabiniere ha così scattato con il cellulare qualche foto della statua, senza farsi notare, e tornato in Italia ha consultato la banca dati dei beni trafugati, dove ha trovato una scheda sul torso. I carabinieri hanno ricostruito le prove e la denuncia di furto, chiedendo al CIE di New York di bloccarne la vendita. La struttura è stata sequestrata e restituita all’Italia a titolo definitivo. Sono in corso le indagini delle autorità giudiziarie americane sulla provenienza della statua. Sarà riconsegnata al museo di Terracina.

Per il colonello Raffaele Mancino, comandante del Reparto Operativo dei carabinieri TPC, “le due operazioni sono un grande successo e mostrano una ‘sintesi’ del nostro lavoro: da una parte il bronzetto è stato recuperato tracciando il percorso che ha avuto negli Usa; dall’altra il torso grazie alla curiosità e alla memoria visiva dei nostri uomini”.

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