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LE LETTERA Bellini: Con questo bilancio abbiamo dato un forte indirizzo politico

Gentile redazione, rivendico con orgoglio il lavoro svolto in questi giorni in Consiglio Comunale. Attraverso l’approvazione di questo bilancio, che conserva inalterate le spese per i servizi, siamo riusciti altresì a donare un indirizzo POLITICO a questa amministrazione. Oltre che per gli attuali servizi, certo migliorabili perché spesso appena sufficienti ma comunque garantiti, abbiamo concentrato le risorse disponibili su temi importantissimi per la città come la manutenzione ordinaria e straordinaria delle SCUOLE (dopo un decennio di mancata manutenzione), delle STRADE (dopo un decennio di mancata manutenzione); abbiamo deciso di investire nel PERSONALE (dopo decenni di mancate assunzioni) perché troppo spesso la nostra macchina amministrativa non riesce a lavorare per mancanza di risorse umane; abbiamo deciso di istituire un FONDO PER LA PROGETTAZIONE perché troppo spesso il nostro Comune non ha partecipato a bandi per l’ottenimento di finanziamenti, perché non aveva progetti da finanziare pronti nel cassetto.

Rivendichiamo per esempio sul tema della razionalizzazione delle spese, l’ottimo lavoro svolto per garantire i Servizi Sociali con il bando dei 16 milioni di Euro che ha permesso di risparmiare IVA per 3 milioni di Euro, 3 milioni che rimangono a disposizione per la nostra comunità. Come dice il nostro Sindaco, per anni abbiamo pasteggiato a Champagne senza potercelo permettere. Ora è bene capire bene dove siamo. Ogni anno e da quest’anno il Comune deve accantonare quasi 6 MILIONI di Euro per pagare queste voci che “dal passato ci inseguono” (cit.): DISAVANZO, FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA’, ACCANTONAMENTO DEBITI FUORI BILANCIO, FONDO CONTENZIOSI. Questi sono soldi che non possiamo più spendere per la città. Poi ci sono le incognite di METRO, SLM, TERME, IPOGEO. Incognite che pesano come macigni sul futuro del bilancio e quindi della città. Siamo costretti d’ora in avanti e per un po’, a bere il vino bianco della casa e a farcelo anche piacere perché quell’andazzo non era sostenibile.

In questo contesto il Gruppo Consiliare di Latina Bene Comune non ha voluto presentare nessun emendamento anche se era un suo sacrosanto diritto. Qui è bene chiarire quanto accaduto ieri in Consiglio ed il perché non abbiamo voluto altresì approvare nessun emendamento dell’opposizione. Sono stato accusato di aver usato la parola MERCANTEGGIARE ma ci si è dimenticati di dire che il temine CONTRATTAZIONE, che ne è chiaramente un sinonimo, era stato pochi istanti prima usato dalla Consigliera Celentano ed in accezione positiva.

Non metto in discussione la buona fede con la quale la Consigliera del gruppo di Calandrini avrà sicuramente usato il termine, volendo indicare la pratica consueta di presentazione degli emendamenti al bilancio, come del resto però non si può additare a me l’utilizzo del termine come un’offesa o una lesa maestà di un sistema che del resto, a causa anche di questa continua contrattazione, ha fatto cadere le ultime 2 GIUNTE e ridotto la città esattamente dov’è ora.

Anche l’assenza di una forza politica unita, che sapesse dare un indirizzo politico univoco ha provocato lo sfacelo che vediamo ed è per questo che le persone hanno votato un movimento ben sapendo che al suo interno non c’era certo esperienza di governo ma certo c’era COESIONE ed INDIRIZZI UNIVOCI.

Abbiamo deciso di non votare favorevolmente quegli emendamenti perché in stragrande maggioranza entravano troppo nel dettaglio ed oggi, con le nuove regole imposte dal BILANCIO ARMONIZZATO, non è più possibile farlo.

Ben 23 di quegli emendamenti avevano ottenuto il parere NON FAVOREVOLE dei Revisori dei Conti. Se avessimo approvato quegli emendamenti avremmo esposto l’Amministrazione al rischio di condanna per DANNO ERARIALE. Altri 9 di quegli emendamenti avevano ottenuto parere CONTRARIO dal servizio finanziario, altri rischi per l’Amministrazione.

Benché molti dei temi sollevati in quegli emendamenti fossero condivisibili abbiamo reputato che POLITICAMENTE fosse giusto dare un segnale unico: niente emendamenti, che avrebbero disperso in mille rivoli i fondi, ma le esigue risorse, tutte a disposizione delle voci individuate, ovvero SCUOLE, STRADE, PERSONALE, PROGETTI.

La città ha bisogno di tornare alla normalità per ripartire, i cittadini che ci hanno votato per questo.

Dario Bellini –Capogruppo LBC

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