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A Latina i prezzi delle case scendono del 3,5%, a Roma calo del 3%

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A Latina i prezzi delle case scendono del 3,5%, a Roma del 3%. E’ quanto emerge dall’ultimo indice sui prezzi delle case di seconda mano di “Idealista“. Roma chiude il 2016 con un calo interannuale del 3%, a 3.292 euro/m². Rispetto ai massimi raggiunti negli anni del boom i valori immobiliari della Capitale sono scesi del 27,6%.

A eccezione dei quartieri periferici di Casalotti-Selva Nera-Valle Santa (0,2%) e Malagrotta-Casal Lombroso-Ponte Galeria (1,7%) che hanno segnato modesti incrementi nell’arco dell’anno appena trascorso, tutte le altre aree della Capitale segnano un saldo negativo. Si parte dalla sostanziale tenuta del Centro (-0,6%), la zona più cara della città con 6.588 euro al metro quadro, a scendere fino ai tonfi a due cifre di Trigoria-Castel Leva (-12,5%) e Roma Est-Autostrade (12,3), dove si trovano invece le case più economiche di Roma, con una media di 1.727 euro al metro quadro.

Altri 15 quartieri segnano cadute superiori alla media cittadina, compresi tra il -4% di Appio Latino e il -9,9% di Labaro-Prima Porta. Anche i quartieri di maggior pregio residenziale come Prati (-5,6%) e Parioli (-5,1%) registrano un’ulteriore sforbiciata ai prezzi del loro parco immobiliare, dove il valore medio si attesta ora a poco più di 5mila euro al metro quadro.

Ribassi “soft” – variazioni sotto il 3% – accomunano Garbatella Ostiense (-2,6%).  Aniene-Collatino (-2,3%), Trionfale-Monte Mario (-1%) e Monte Sacro (-0,7%), in  un anno segnato dal risveglio dell’interesse per il mattone da parte degli acquirenti, ma anche da una grande attenzione alla zona e soprattutto al prezzo.

Il comportamento dei prezzi nei comuni dell’hinterland ha vissuto un altro anno di decisi ribassi, con le sole eccezioni di Frascati (8,1%), Cave (3,5%) e Subiaco (1,7%), dove le richieste dei proprietari sono andate su  rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Svalutazioni si sono registrate in tutti gli altri comuni, con 29 centri in calo sopra la media provinciale del 3,3% e cadute a due cifre in 8 centri. Fra questi il calo più deciso spetta a Colleferro (-17,5%), seguito da  Palombara Sabina (16,1%), Castel Gandolfo e Fiano Romano, entrambi con un ribasso nell’ordine del 14,1%. In provincia di Roma i prezzi più altri si trovano a Frascati (2.776 euro/m²), i più bassi a Subiaco (1.041 euro/m²).

Le province laziali. In un quadro regionale caratterizzato da cali generalizzati, non fa eccezione nessuna delle province laziali. Nel viterbese in particolare i ribassi hanno toccato l’11,6%, trascinati dal capoluogo dove il calo accumulato durante il 2016 è del 13,6%, a 1.329 euro al metro quadro.

Al contrario, i prezzi in provincia di Frosinone (-4,8%) sono scesi a ritmo più sostenuto che nel capoluogo, dove sono calati solo dell’1,8%. Ribassi anche in provincia di Latina (-3,5%) e nel capoluogo (-3,4%), mentre Rieti (-0,7%) sperimenta una timida contrazione, più accentuata a Rieti città con un -3,8%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’ufficio studi di Idealista, “il 2017 nasce all’insegna di un forte interesse da parte degli acquirenti, ma le condizioni selettive di accesso ai mutui e la precarizzazione del mercato del lavoro potrebbero dirottare un numero sempre maggiore di potenziali compratori sull’affitto. Per questo ci aspettiamo una moderata risalita dei prezzi in un anno che potrebbe rappresentare una sorta di ribaltamento del mercato caratterizzato da un nuovo dinamismo in cui il protagonista è l’affitto”.

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