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Latina Calcio, Ferullo: Tanti tifosi al Francioni, è un segnale positivo

Non sarà stata la chiusura d’anno migliore che il copione potesse offrire, ma a Latina val bene il detto «chi s’accontenta, gode». In fondo il settimo pari consecutivo è servito per tenere a debita distanza ansie e paure, tanto che alla ripresa del torneo cadetto tra tre settimane in casa nerazzurra in molti confidano di cominciare a scrivere tutta un’altra storia. E se così sarà, gran parte del merito andrà addebitata al passaggio di proprietà che ha reso la coda del 2016 più dolce di quanto non lo fosse stato tutto l’anno messo assieme.

«Vogliamo scrivere una pagina importante del calcio pontino», ha spiegato il neo proprietario e presidente del club, Angelo Ferullo, a margine dello 0-0 con l’Avellino. «Tutti sanno quanto sia stato difficile riuscire a mettere insieme i pezzi del mosaico nel tentativo di raggiungere lo scopo che c’eravamo prefissati, che era quello di acquisire la proprietà del club. Adesso che ci siamo riusciti, questa sosta di tre settimane arriva a puntino perché ci consentirà di mettere a posto qualche ingranaggio di una macchina che pure ha dimostrato di saper funzionare, complici anche i recenti risultati.

Il Latina ha chiuso il girone d’andata al sestultimo posto, che se replicato a maggio garantirebbe la salvezza diretta. Per come si erano messe le cose, per i problemi con i quali tecnico e giocatori hanno dovuto fare i conti e con le tante incertezze che hanno accompagnato il cammino negli ultimi mesi, oggettivamente non posso che complimentarmi con tutti per il risultato ottenuto. In altre piazze nelle medesime condizioni le cose sarebbero potute precipitare con molta più facilità. Qui non è successo ed è un favoloso punto di partenza».

La risposta del pubblico pontino dopo il passaggio di mano da Maietta-Aprile alla nuova cordata guidata da Ferullo e dall’amministratore delegato Nuzzo non s’è fatta attendere: già con l’Avellino il Francioni è tornato a riempirsi con oltre 1.500 paganti, a riprova del fatto che l’entusiasmo generato dal cambio di proprietà ha già attecchito nel popolo nerazzurro.

“Non pensavamo a un afflusso così massiccio, ma è un segnale che cogliamo positivamente. La salvezza quest’anno è l’unico obiettivo che ci poniamo, poi però lavoreremo da subito per gettare le basi e costruire qualcosa di veramente importante per il futuro. La Serie A non è poi così distante: è quello il vero traguardo, è quello il sogno che ci ha spinto a ritornare a Latina dopo la fumata nera della scorsa estate”.

Il girone di ritorno sarà però un bel banco di prova, col rischio di penalizzazioni a rendere un pò più complicato il compito della squadra. “Siamo sereni e fiduciosi che tutto si concluderà nel miglior modo possibile. Certo ricominceremo subito contro avversarie di spessore (Verona, Spezia e Frosinone), ma la squadra sa quello che deve fare e si farà trovare pronta. Sul mercato interverremo dove ci sarà bisogno di farlo: non cederemo i pezzi pregiati (Mariga su tutti, nonostante abbia richieste all’estero) e proveremo a rinforzarci adeguatamente”. Il primo nome sull’elenco è quello di Isaac Donkor (22), in uscita dall’Avellino (è rimasto in panchina venerdì scorso nella gara del »Francioni«). Ma molto dipenderà anche dalla scelta del nuovo direttore sportivo, con Franco Zavaglia che rimane in pole.

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