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Globo, arriva l’ordinanza: l’immobile sarà acquisito dal Comune

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La spinosa vicenda dello store Globo, che avrebbe dovuto aprire a Latina sulla Pontina ma che è finito sotto i sigilli nel mese di luglio, sta per arrivare a titoli di coda.

È stata pubblicata oggi l’ordinanza di sospensione delle opere, autorizzate nel 2009 e in variante allo strumento urbanistico generale nel 2013. Il provvedimento – a firma del dirigente del Servizio Politiche di Gestione e Assetto del Territorio Giovanni Della Penna – è indirizzato all’acquisizione dell’immobile da parte del Comune al fine della demolizione dei lavori eseguiti ed è a carico Di Giancarlo Piattella, amministratore unico della Mimosa Park, Nicola di Nicola, amministratore unico della Cosmo, degli architetti Luca Baldini, Fiorella Abbenda, Alessandra Gibbini e delle società Coger e Bnp Paris Lease Grupu Leasing Solutions.

Un atto scaturito dalle successive verifiche svolte dal Nipaf lo scorso 14 ottobre e trasmesse all’amministrazione comunale poco più di una settimana fa. L’ipotesi di lottizzazione abusiva trova riscontro nelle carte acquisite dall’ufficio comunale. Il megastore, sorto sulle ceneri dell’ex-Seranflex, è stato infatti edificato su un terreno a cui il PRG attribuisce una destinazione agricola-rurale (zona H) – secondo gli inquirenti –  “sulla scorta dei falsi presupposti e dati non veritieri contenuti nel condono edilizio”. Per cui, si sarebbe conferito all’interno di un lotto di oltre 32.450 metri quadrati “una destinazione d’uso totalmente commerciale in assenza di una variante al Piano regolatore generale e comunque in palese contrasto con le disposizioni della legge regionale 38/99 e successive modifiche e integrazioni”.

Ci sarebbe, inoltre, con la realizzazione del maxi-parcheggio a servizio del centro commerciale, una violazione della Fascia di Rispetto Stradale in cui le norme tecniche di attuazione del Prg  impongono un vincolo di inedificabilità assoluta. Insomma, un’operazione che – come si legge nell’ordinanza – “ha di fatto comportato lo stravolgimento e la radicale trasformazione del complesso assetto del territorio”.

 

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