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Anche nel Lazio obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno all’asilo

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vaccino-bambino-bimboAnche nel Lazio le porte degli asili saranno aperte solo ai bambini vaccinati. Il governatore Nicola Zingaretti, seguendo l’esempio dell’Emilia-Romagna, ha annunciato oggi che proporrà una legge che introduca anche nella sua regione l’obbligo della vaccinazione per i bimbi che vanno al nido «per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Un passo avanti di civiltà anche nel Lazio», ha concluso l’esponente del Pd. Ieri pomeriggio il Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna aveva dato il via libera a un testo che dispone, tra l’altro, l’obbligo di antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B per i bambini che intendono frequentare gli asili.

«I tempi – aveva commentato stamattina il ministro Beatrice Lorenzin – sono maturi perché l’esempio sia seguito anche da altre Regioni». E sulla strada su cui si era già incamminata la Toscana da oggi c’è anche il Lazio, dove si sta già delineando – come in Emilia-Romagna – una maggioranza trasversale a favore del provvedimento: Rodolfo Lena (Pd), presidente della commissione Salute, è entusiasta: «Io una simile proposta di legge la firmerei assolutamente – ha affermato stamattina – la condivido appieno. La vaccinazione è fondamentale». Via libera anche da Sel: «La questione dei vaccini non è personale – ha detto la consigliera Marta Bonafoni – ma di responsabilità collettiva nei confronti dell’intera società».

Nel campo del centrodestra il capogruppo FI Antonello Aurigemma si è detto d’accordo: «Siamo favorevoli rispetto alle indicazioni di vaccinazioni. Queste forme di prevenzione sono accoglibili con tutte le indicazioni mediche». Anche Fabio De Lillo (Cuoritaliani) ha detto sì: sebbene nel Lazio, ha ricordato, la copertura in percentuale sia «sopra la soglia di sicurezza, si tratta di una scelta nell’interesse della salute pubblica».

La norma – che dovrebbe essere inserita nella legge di Bilancio da approvare entro fine 2016 – potrebbe però incontrare l’opposizione del M5s, che già ieri nell’Assemblea legislativa di Bologna ha votato contro l’articolo che introduceva l’obbligatorietà dei vaccini.

La capogruppo M5s laziale Silvia Blasi, biologa, non ha dubbi sull’efficacia dei vaccini («mia figlia li sta facendo»), ma ha contestato oggi il principio: «Noi spingeremmo per un sistema di informazione per superare il concetto di coercizione su qualcosa che dovrebbe essere acquisito da una società matura. Dobbiamo tutelare le scelte etiche delle persone», e però «quando si parla di immettere un bambino all’interno di una scuola c’è una questione sanitaria che non può essere ignorata».

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