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LETTERA Metro Bugia: Coletta chiarisca come intende muoversi sul nodo della Metro

metro-leggera-latina-translohrSpettabile Redazione,

essendo ormai trascorso il tempo di assestamento per la nuova amministrazione comunale, riteniamo sia necessario fare il punto sull’argomento “metro”. Nella nostra attività ormai decennale di verifica e controllo sull’opera non abbiamo mai fatto mancare spunti utili per l’amministrazione.

In primo luogo è nostro dovere ricordare che la famigerata convenzione “capestro”, come rilevato anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato da noi interpellata in data 15/7/2011, risulta essere stata modificata in maniera sostanziale più volte, precisamente in data 18/1/07 e 19/9/07 dopo l’aggiudicazione del bando, potendo rientrare tutto ciò nella casistica contemplata dal diritto amministrativo della nullità contrattuale per difetto della par condicio, come più volte ribadito dal Consiglio di Stato.

L’amministrazione comunale è al corrente delle suddette modifiche e dell’autorevole parere dell’Autorità? Cosa ha intenzione di fare in merito? In secondo luogo, come già rappresentato più volte in passato, ricordiamo che nel grande pasticcio della “metro”, oltre all’Ente comunale, sono entrati, nel tempo, in maniera tutt’altro che ininfluente, una molteplicità di soggetti esterni all’amministrazione. Per primi i consulenti esterni come la Dott.ssa Martiniello del Dott. Pascone: quest’ultimo, nell’asciutto parere del 9/5/2007, chiamato ad esprimersi sulla fattibilità dell’opera, dichiarava che la convenzione rispettava specifiche esigenze di tutela dell’amministrazione, assicurava l’equilibrio economico e finanziario dell’opera ed escludeva qualsiasi forma di attribuzione di ulteriori oneri a carico del bilancio comunale.

In seguito la struttura di supporto al Rup, che si è espressa con parere tecnico ed economico favorevole sul progetto presentato dal Concessionario in sede di approvazione del progetto definitivo del 27/10/2009. Orbene, è ormai lapalissiano che le cose non solo non stiano affatto in questi termini ma che l’amministrazione è stata anche per tali motivi fortemente danneggiata. Inoltre le problematiche relative alla convenzione, al piano economico finanziario, ai contributi regionali improbabili e non verificati a monte, insomma, all’intera insostenibilità economica dell’opera, erano evidenti già allora, come anche l’azione scandita nel tempo di questo comitato può ben testimoniare. Ci sarebbero a nostro avviso tutti gli elementi necessari affinché una buona amministrazione si rivalga, come è giusto che sia, su tali soggetti, citando quindi in causa i consulenti esterni che probabilmente sono stati anche profumatamente pagati per la loro attività e agendo, magari in via riconvenzionale, e se non troppo tardi, nei confronti della struttura di supporto al RUP, la quale tra l’altro, come noto, ha quintuplicato la propria parcella portandola, secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, da meno di un milione a circa 4,5 milioni di euro.

Esortiamo poi questa amministrazione a valutare con attenzione anche l’opera prestata dal Direttore dei Lavori ing. Surace, preposto alla sorveglianza della buona riuscita dell’opera nonché a redigere importantissimi documenti come il verbale di inizio lavori e gli stati di avanzamento. Ricordiamo atal proposito che nonostante i lavori non sono mai iniziati, sono stati ugualmente realizzati sin dal 2010 ben sette vagoni dal costo milionario, in via di ammaloramento dentro un deposito francese e dalle ultime notizie alcuni dei quali ceduti a terzi.

 

Finora l’unico riscontro ufficiale che l’amministrazione ha fornito sul tema proviene dall’Assessore al Governo del Territorio Buttarelli che, tra le altre cose, risulta competente anche per la “metro”. Nella commissione bilancio di metà ottobre ha sostenuto che per fermare il progetto è ancora presto e occorre attendere il diniego ufficiale da parte della Regione Lazio. Facciamo notare al nuovo Assessore che l’Ente regionale non è coinvolto nell’iter procedimentale di realizzazione dell’opera e non ha alcuna responsabilità contrattuale. Ha però fornito diverse e concordi risposte ufficiose da cui risulta evidente che non c’è disponibilità a sostenere l’equilibrio economico finanziario spropositato. La Regione non è tenuta a dare risposte ufficiali e, se non lo ha fatto finora, c’è da credere che non lo farà di certo in futuro. A noi pare un velleitario tentativo di coinvolgere nelle responsabilità un ente terzo quando invece sono bene altri i soggetti, e li abbiamo su elencati, da chiamare in causa. Come abbiamo sempre fatto finora, su questo e su altro, il Comitato Bugia continuerà a vigilare ed informare.

 

COMITATO METRO BUGIA

Comments

comments

  • Marione53

    Fate pagà Zaccheo!!!

  • minerva

    Allora, dunque, vorrei dare un mio piccolo parere sul caso metro. Intanto vorrei anche precisare che non sarei contro per una realizzazione di una metro, o tram che sia, in quanto potrebbe essere utile, ovviamente con il buon senso del criterio, per la città visto che i pullman sono tutti scassati e dobbiamo vedere che ce li prestano da Roma.. infatti ne ho visto uno che non aveva mai girato per Latina. Vorrei porre una semplice domanda su certi atteggiamenti del caso metro. Come mai si chiede all’indirizzo politico il quesito? Durante i due commissariamenti che ha subito la città, non si è mai posto questo problema, o meglio di chiedere simile annullamento per presunti danni al Comune di Latina, che, a mio umile pensiero, non è mai stato accertato. Una risposta ce l’avrei: Nessuno dei due commissari ha mai cassato il contratto per provata difficoltà economica della città, danneggiando non solo lo stesso Comune, ma anche i cittadini. Sorge un’altra domanda. I commissari in questione, possono cassare una provata difficoltà economica, visto che limitano le spese cassando altre inutilità per il Comune? Ultima domanda. Se non avessero trovato accertata difficoltà economica…?

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