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Piscina, il Comune è pronto a staccare luce e gas. Si rischia il blocco di tutte le attività

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piscina-comunale-latina-47657222E’ ormai guerra aperta sulla piscina comunale, tra Comune e Nuoto 2000. Il Comune sta valutando la possibilità di staccare luce e gas, segno che lo scontro è ormai all’apice. Due diffide e un’ordinanza del sindaco non sono bastate a ripristinare il servizio, lunedì mattina la società è stata convocata per un incontro urgente in Comune.

La Nuoto 2000 rischia denunce per non aver adempiuto alle ordinanze e non si esclude l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio. Il concessionario, infatti, è responsabile come se fosse un ente pubblico per la mancata apertura della piscina scoperta nonostante le richieste e le sollecitazioni del Comune, ma anche degli utenti.

piscina-esterna-comunale-latina-2014Siamo di fronte a una guerra senza esclusione di colpi, degenerata nelle ultime settimane, non solo sul caso della piscina ma in generale sull’uso delle strutture sportive comunali. Prima dell’arrivo del commissario Barbato e poi di Coletta la gestione degli impianti sportivi è stata piuttosto “allegra” con evidenti casi di abusivismo e mancata attuazione delle norme. Ora la sferzata e il tentativo di ripristinare la legalità non piace ovviamente a chi ha beneficiato per anni di una situazione di scarsa trasparenza.

Il privato ritiene che il Comune debba pagare il riscaldamento e per questo tiene chiusa la vasca esterna. Ma il Comune non ci sta. «Il piano economico e finanziario per la gestione della piscina è piuttosto incomprensibile – ha spiegato il vicesindaco Briganti – perché fondato sul presupposto che la gestione della piscina coperta spetta al privato solo nei mesi estivi, ma in realtà la struttura è stata costruita per consentire alle società di pallanuoto di disputare i campionati in inverno. Non esiste alcun atto in cui l’amministrazione stabilisca cosa fare dell’impianto nei mesi invernali».

Un paradosso? Forse un tentativo maldestro di scaricare le spese sull’ente pubblico? Oppure una legittima rivendicazione del privato? Il caso finirà naturalmente in mano agli avvocati, anzi già sono aperti due contenziosi. E probabilmente non saranno gli unici. «Tenere chiusa la piscina scoperta è un atto di prepotenza» attacca Briganti che annuncia una politica di fermezza sul caso. Il Comune lunedì potrebbe decidere il distacco delle utenze che comporterebbe il blocco totale delle attività di nuoto. La guerra è ormai dichiarata e l’esito più che probabile sarà il ritiro della concessione.

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3 commenti

  1. Vote -1 Vote +1X

    Conoscendo come funzionava Latina con i REGIMI precedenti mi azzarderei a puntare sulla furbata del privato che si prendeva solo gli introiti senza pagare le spese…

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  2. +1 Vote -1 Vote +1Sissi

    Quello che scoccia parecchio è che ci stanno rimettendo le società sportive e i ragazzi in particolar modo. Fanno un gran parlare di levarli dalla strada ma stiamo ancora a caro amico. Che risolvano al più presto

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