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Intercultura si racconta al mercatino della memoria

In occasione del “Mercatino della Memoria”, i giovani di Intercultura trascorreranno una domenica in piazza per raccontare la loro esperienza in provincia di Latina.

Il gruppo di ragazzi e ragazze provenienti da Cile, Belgio, Thailandia e Brasile che stanno trascorrendo il loro soggiorno-studio della durata di 1 anno a Latina, incontrerà i giovani e le famiglie che intendono vivere un’esperienza come la loro in un paese straniero grazie ad Intercultura, l’associazione non profit che dedica la sua attività ai giovani, cercando di arricchire la loro cultura attraverso il confronto con persone e realtà diverse.

Il Presidente Provinciale di Intercultura Latina, Andrea Cavicchini, dichiara: “La lingua straniera? E’solo uno strumento, non uno scopo, che consente di conoscere e di farsi conoscere, di apprezzare e di scambiare gli stili di vita e i modelli di cultura. L’esperienza che i ragazzi tra i 15 e i 18 anni, hanno modo di fare è una bella sfida con se stessi: vivere un lungo periodo in una famiglia nuova, dei nuovi amici, in una classe che parla un’altra lingua e che studia le materie anche in un’ottica diversa.”

Il prossimo 10 novembre è l’ultimo giorno utile per iscriversi alle selezioni per le partenze del prossimo anno, successivamente i ragazzi verranno contattati per i test attitudinali e per i colloqui individuali a cui seguirà l’incontro con le famiglie.

“L’altra grande opportunità che Intercultura offre è l’ospitalità – prosegue Raffaella Paciucci, responsabile provinciale per l’ospitalità – accogliere nella propria famiglia uno studente straniero per alcuni mesi, confrontarsi con la sua mentalità e stile di vita, trasmettergli la sostanza della nostra visione del mondo, degli affetti, dei rapporti, è un’esperienza entusiasmante quasi quanto crescere un figlio o trovarsi accanto un nuovo fratello o una nuova sorella.”

Grazie all’impegno volontario di Maria Luisa Mancini, responsabile scuola, Valentina Barbato, per lo sviluppo e la formazione, Claudia Botti che in questo momento sta seguendo da lontano i ragazzi pontini che attualmente si trovano in Ungheria, Turchia, Danimarca e Stati Uniti, molti ragazzi hanno la possibilità di diventare cittadini del mondo.

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