Website Security Test
Banner Bodema – TOP

FOTO Vorrei essere Belen, ecco il cortometraggio contro il bullismo girato a Latina

  • vorrei-essere-belen-latina-10
  • vorrei-essere-belen-latina-9
  • vorrei-essere-belen-latina-8
  • vorrei-essere-belen-latina-7
  • vorrei-essere-belen-latina-6
  • vorrei-essere-belen-latina-5
  • vorrei-essere-belen-latina-4
  • vorrei-essere-belen-latina-3
  • vorrei-essere-belen-latina-2
  • vorrei-essere-belen-latina-1

Sensibilizzare e cercare le soluzioni al problema del bullismo è uno degli obiettivi dell’A.Ge., Associazione italiana genitori, che per questo ha patrocinato la realizzazione di un cortometraggio dal titolo «Vorrei essere Belen», con la regia e la sceneggiatura di Fausto Petronzio, girato al liceo Classico di Latina.

Oltre a quello dell’Age, il corto ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università «La Sapienza» di Roma, del Servizio per la prevenzione al suicidio dello stesso ateneo e del FoNaGS, il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola. Il video – che sarà visibile sul sito dell’Age e del Miur dal 30 settembre, in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno scolastico da parte del Capo dello Stato – è stato girato a Latina in una scuola superiore. Il cast è formato da ragazzi, attori non professionisti, con la collaborazione di Fioretta Mari, attrice ed ex insegnante dello show «Amici», e Antonio Fiorillo, cabarettista partenopeo. La colonna sonora è affidata a due canzoni, scritte e interpretate dalla quattordicenne Camilla Rinaldi e dal sedicenne Shady Osman, messe in musica da Andrea Valerio (Spillo).

La trama prende spunto da tre vicende realmente accadute: quella di Andrea Spezzacatena, il «ragazzo dai pantaloni rosa» che si è tolto la vita nel 2012, quella di Carolina Picchio, quattordicenne morta anche lei suicida l’anno dopo perché non reggeva più alle beffe per un filmato che girava in rete, e infine quella di Gabriele Corazza, il quattordicenne protagonista dello stesso corto e autore, quando aveva 12 anni, di un video in cui spiega ai suoi coetanei come la discriminazione e le offese non lo avessero demolito. «Siamo abituati a ritenere la scuola come un luogo sicuro. Tuttavia anche in un luogo sicuro possono trovarsi degli ostacoli che vanno assolutamente affrontati per essere superati. Il bullismo è infatti una sfida che si può vincere – spiega il presidente dell’Age, Fabrizio Azzolini – se si coinvolgono in primo luogo i genitori, oggi molto spesso a disagio nel parlare con i propri figli. Il video vuole quindi offrire loro uno strumento di lavoro perché usa il gergo dei ragazzi, li avvicina e allo stesso tempo apre lo sguardo dei genitori su uno scenario tristemente attuale». (foto tratte da https://www.facebook.com/VorreiEssereBelen)

Comments

comments

MandarinoAdv Post.