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Dopo Città del Futuro nasce Lbc Decoro Urbano: la politica “dal basso” di Coletta&co.

FB_IMG_1471702385095La campagna elettorale si è oramai conclusa da due mesi, ma la base di Lbc risulta ancora operativa, e promette di esserlo per tutto il mandato affidato al loro leader. E’ forse questa la differenza maggiore tra una realtà partitica e una di stampo associativo. I partiti in senso stretto del termine – o almeno questo è quanto percepito negli ultimi anni, e non solo – hanno più volte palesato il limite, a dibattito elettorale terminato, di preoccuparsi più delle sfumature della prassi politica, talvolta stagnante e stadio embrionale della paralisi amministrativa, che di mantenere un contatto costante con il quotidiano.

Un apparente limite dello schema partitocratico, un punto di forza del cosiddetto fronte civico. Così’, dopo il forum “La città del futuro” – inerente alla tematica del turismo tra eccellenze e sostenibilità – nasce “Lbc decoro urbano“. Uno scenario di confronto su un aspetto in cui i cittadini, spesso, possono davvero agire in maniera diretta senza mediazioni politiche. “Questa è una città dove concetti come ‘decoro urbano’ e ‘senso civico’ devono ritrovare significato e sostanza”, si legge in una nota stampa del forum. Del resto “Abituiamoci al bello” era ed è il leitmotiv più gettonato da Coletta&co. Un’iniziativa, dunque, che centra in pieno la proposta del movimento e dei suoi rappresentanti a Piazza del Popolo.

Riunitosi lo scorso 17 agosto, il Forum ha evidenziato quelle che sono le aree di intervento e i vari punti meritevoli di approfondimento. Su tutti una maggiore sensibilizzazione. “Dal confronto – continua il comunicato – è emersa la necessità di sensibilizzare i cittadini ad un maggior rispetto degli spazi comuni, ovunque ci sono pezzi di carta, sacchetti di plastica, cicche o addirittura siringhe usate! ”

Un tema che si pone in continutà con quello dei rifiuti e delle discariche a cielo aperto: “L’emergenza dovuta alla criticità della raccolta dei rifiuti ha creato notevoli problemi, soprattutto in termini igienico-sanitari spesso aggravati da un errato modo di conferire i rifiuti ingombranti o ancora peggio quelli ‘speciali’ come vernici, solventi, batterie, tubi al neon, calcinacci, ecc., sui marciapiedi invece che nell’isola ecologica.”

Un quadro generale, quello di Latina, che dal punto di vista di igiene e decoro urbano – dalla raccolta rifiuti alla cura del verde – ha gettato gli abitanti in un clima quasi di sconforto e rassegnazione, come se ci fossimo davvero abituati a tutto questo. “Non più solo spazi da consumare ma spazi da vivere. – il monito di Lbc –  Spesso infatti la non identità dei luoghi, la loro marginalizzazione e l’abbandono, lasciano la città e i suoi spazi pubblici incompiuti e nel decadimento, con il risultato della disaffezione da parte dei cittadini e il conseguente degrado.”

Ma l’amara constatazione dello status attuale non basta  per cambiare rotta. Ed è  per questo che entro fine agosto i membri di Lbc Decoro Urbano presenteranno delle proposte in modo da poter realizzare un calendario per quelle che loro chiamano “azioni di decoro”. Un’operazione da attuare con il coinvolgimento, oltre delle diverse associazioni già presenti sul territorio, anche i cittadini residenti nelle zone interessate.

Una partecipazione dal basso, un’attività svolta dietro le quinte. Aldilà delle varie querelle scaturite dalla dialettica politica con le opposizioni, Lbc – in Consiglio  e nella sua base associativa – sta dimostrando quella compattezza necessaria a prendere in mano veramente le redini della città.

 

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