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Wi-fi pubblico, la proposta di Matteo Coluzzi. “Latina città dinamica che guarda al futuro”

matteo-coluzzi-latina24oreChe il concetto di informatizzazione fosse un elemento cardine delle nuove proposte politiche che aleggiano nel dibattito tra le parti, lo si era già intuito già dalle primissime battute di questo nuovo percorso amministrativo. A testimonianza di ciò, uno dei primi interventi è stato quello di inserire nell’assestamento del bilancio previsionale 2016 una nuova rete LAN e uno nuovo software per il Comune, con un impegno di spesa di oltre 80 mila euro.

Una spinta verso uno sviluppo tecnologico della gestione amministrativa che deve riguardare anche i cittadini, in una forma diretta e fruibile. Ed è proprio su questi binari che si incanala l’istanza che arriva dal fronte dell’opposizione, mostrando (almeno su questo) un punto di convergenza con la maggioranza.

Wi-fi pubblico, è la proposta presentata da Matteo Coluzzi in una mozione sottoscritta anche da Enrico Forte. “L’uso della rete internet e dei servizi ad essa connessi – commenta il giovane consigliere di minoranza in una nota stampa –  risultano fondamentali al fine di diffondere al meglio la cultura e l’informazione, nonché mezzi fondamentali per la valorizzazione e l’implementazione del comparto turistico.”

Un richiamo a quel fattore di sviluppo che è la “Smart City”, una città intelligente, un concetto già fatto proprio da Coluzzi in varie kermesse in giro per l’Italia con la sua associazione Imago Urbis. “La funzione ed il livello di sviluppo delle città – continua –  ad oggi non dipendono solo dalle sue infrastrutture materiali  ma dalla disponibilità e dalla qualità delle infrastrutture dedicate alla partecipazione sociale ed alla comunicazione intese come “capitale intellettuale e sociale”. Citando il concetto di “Smart City” intendiamo l’ insieme organico dei fattori di sviluppo di una città andando ad evidenziare l’importanza del “capitale sociale” a cui ogni ambito urbano fa riferimento.”

Si parla dunque di una rete wi-fi pubblica che dovrebbe estendersi dal quartiere dei pubs ( Via Neghelli – Via Lago Ascianghi), alle aree verdi provviste di strutture ludiche, ai musei civici, fino alla stazione ferroviaria ed a quella delle autolinee oltre che ai punti di aggregazione di borghi e quartieri (compresa la marina di Latina). Insomma, una vera e propria operazione di digitalizzazione del vivere il contesto urbano, volto a creare delle cosiddette “piazze social“.

“E’ dovere dell’amministrazione – conclude Coluzzi –  rendere fruibile un servizio ormai indispensabile concretizzando un’iniziativa che costituisce un tassello in più in quella visione di ‘città del futuro’, con impegno condiviso da tutti i cittadini senza il quale è impossibile parlare di una smart city.” La proposta verrà messa come ordine del giorno da discutere nel prossimo Consiglio Comunale, nel corso del quale la mozione non dovrebbe, in teoria, trovare un ostacolo nel voto della maggioranza.

Latina prova a guardare avanti e questo tassello – se si prendono come esempio le realtà europee più sviluppate – risulterà imprescindibile in questo lungo cammino verso lo sviluppo digitale.

Comments

comments

  • clemente

    Ammazza che bravo, ce voleva matteo, che idee super, anche nella via dei pub, per carità…

  • X

    Ma se invece tirassero fuori i nomi dei dirigenti disonesti che hanno dato gli appalti facili? E magari poi a quei dirigenti fanno anche dire i nomi dei politici che li controllano?
    A no… dopo uscirebbero fuori i nomi dell’opposizione attuale… sia mai…

MandarinoAdv Post.