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PD e FI a gamba tesa sulla Roma-Latina: “Atteggiamento imbarazzante della maggioranza”

primo-consiglio-comunale-coletta-latina-1Si accende la polemica sulla Roma-Latina, oggetto della mozione presentata ieri in Consiglio Comunale come quarto ordine del giorno inserito in extremis dall’opposizione e in cui si chiedeva una presa di posizione da parte dell’amministrazione in merito alla realizzazione per la bretella, su cui i sindaci MS5 di Pomezia e Roma si sono detti contrari nonostante la gara di affidamento dei lavori si sia già conclusa. Un argomento di discussione scaturito da una serie di interventi che hanno preceduto  la nomina delle Commissioni Consiliari. In sede di votazione della mozione la maggioranza è piombata nella confusione più totale: successivamente al voto unanime si è scatenata una bagarre scandita da alcune fasi concitate. Il capogruppo di Lbc Dario Bellini ha preso la parola per chiedere il ritiro della mozione, auspicando una discussione nelle apposite Commissioni; ma ormai, come precisato dai consiglieri di minoranza,si era proceduto con le votazioni, e pertanto l’istanza era già stata discussa. Una nuova consultazione – che ha visto ben 17 astensioni e un voto favorevole tra le fila della maggioranza – ha infine sancito l’approvazione della mozione.

Inevitabili i commenti di sgomento arrivati dall’opposizione su una vicenda in cui la compagine di LBC ha mostrato una stridente impreparazione, con Il Presidente del Consiglio Comunale Oliver Tassi che è stato più volte sorretto dal Segretario Generale Pasquale Incarnato– in via di destituzione dall’incarico – nella conduzione dei lavori.

“Imbarazzante l’atteggiamento da parte del sindaco Coletta e della sua maggioranza” tuona Enrico Forte, che già nella seduta consiliare si era pronunciato con toni abbastanza decisi, incalzando il Primo Cittadino e chiedendo quella presa di posizione che sarebbe poi stata chiesta nella mozione, sottoscritta dall’intera minoranza. “Come rappresentato nell’ordine del giorno – continua Forte – il enrico-forteComune non può permettersi alcun profilo di ambiguità rispetto alla necessità di una infrastruttura per cui la gara è stata affidata. Il tempo delle perlustrazioni è finito, adesso occorre fare, darsi una identità. Oggi l’identità della maggioranza, prendiamo atto, non esiste».  Parole dure quelle del capogruppo PD, che conclude sottolineando l’impreparazione della controparte politica: “Oggi abbiamo avuto una dimostrazione plastica di come questa maggioranza, promettendo un salto di qualità nel modo di amministrare e nella qualità dei progetti da presentare, stia già smentendo se stessa. In aula abbiamo discusso di temi importanti grazie allo stimolo dei consiglieri di minoranza, ma abbiamo l’impressione che la giunta non abbia davvero idea di quali pesci prendere”.

Alla polemica lanciata da Forte fanno da eco le dichiarazioni dei GIORGIO  IALONGOconsiglieri di Forza Italia Giorgio Ialongo e Giovanna Miele: “Siamo molto soddisfatti dell’approvazione dell’Ordine del Giorno che impegna Sindaco, giunta e  consiglio comunale a mettere in campo tutte le iniziative volte a sostenere, incentivare e agevolare la realizzazione della Roma-Latina. Ma troviamo scandaloso che la maggioranza e il Sindaco Coletta non abbiano le idee chiare su questa infrastruttura”. I due esponenti forzisti non condividono la scelta dell’amministrazione di prendere tempo, e lo dicono senza mezzi termini: “Oggi in aula abbiamo registrato una totale mancanza di un’opinione chiara da parte del Sindaco e della sua maggioranza. Virginia Raggi e Fabio Fucci, i Sindaci del Movimento 5 Stelle che governano Roma egiovanna-miele-latina24ore Pomezia, hanno già detto di essere contrari all’opera. E Latina che fa? – concludono – Qual è l’opinione del Sindaco Damiano Coletta? Oggi in aula ci ha detto che deve parlarne con associazioni di categoria e ordini professionali, ed eventualmente discuterne in giunta e in commissione. Noi invece vogliamo che ci dica chiaramente cosa ne pensa una volta per tutte, e si prenda le sue responsabilità.”

Insomma, non certo un inizio facile quello dell’amministrazione Coletta. Il Primo Cittadino sembra, nonostante tutto, mantenere nelle osservazioni quella lucidità nel giudizio mostrata in campagna elettorale. Non dello stesso passo – almeno è quello che si evince da questo prima seduta “operativa” – sembra essere invece il cammino dello scacchiere Lbc in Consiglio. La minoranza, in risposta al monito di Coletta, dice di non avere l’intenzione di strumentalizzare l’inesperienza della nuova amministrazione. Tuttavia, come probabilmente è giusto che sia, in questi primi frangenti non perde l’occasione di sottolineare le lacune mostrate.  Una via possibile sarebbe la cooperazione, un segnale lanciato più volte da Lbc dagli scranni dell’aula; staremo a vedere se la minoranza accoglierà una richiesta di mediazione quanto mai provvidenziale.

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