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Pontina riaperta completamente, ieri altra giornata nera per i pendolari

auto-traffico-pontina-stradaScongiurato il caos nel weekend sulla via Pontina. Da ieri sera tutta la strada è stata riaperta. Ieri mattina aveva riaperto in direzione Roma, dalle 20.30 anche in direzione Latina. Ma i disagi per pendolari e vacanzieri che percorrono ogni giorno la Pontina si sono ripetuti. Un incidente ha nuovamente creato ingorghi e un incendio lungo i binari ha bloccato la Roma-Formia paralizzando la direttrice verso il litorale sud e rendendo un inferno il tragitto dei pendolari.

L’Astral, l’azienda stradale della Regione Lazio, aveva comunicato che la strada avrebbe riaperto alle 6 di ieri ma alle 5 si è verificato un altro incendio al chilometro 24,3, all’altezza del campo nomadi. Tuttavia la soddisfazione di poter nuovamente percorrere una strada ormai chiusa da tre giorni a causa di continui incendi di sterpaglie è durata poco. Questa volta non a causa di un incendio ma per un grave incidente stradale che ha coinvolto un’auto, segnalato anche dall’Astral al km 25,700. C’è voluto del tempo prima di rimuovere i veicoli coinvolti e tornare a circolare regolarmente.

Sull’altra carreggiata in direzione di Pomezia, che ieri sera ha riaperto alle 20.30, è andato avanti il lavoro dei vigili del fuoco di messa in sicurezza degli alberi coinvolti nell’incendio di lunedì scorso. Sugli incendi indagherà la Procura per verificare se i roghi hanno un’origine dolosa. In giornata a complicare gli spostamenti dalla capitale verso Latina e provincia anche incendi che hanno portato allo stop della circolazione ferroviaria delle tratte Roma-Formia e Roma-Nettuno.

Per il professor Sandro Simoncini, docente di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, «gli incendi in serie che da giorni stanno paralizzando il traffico sulla Pontina ripropongono drammaticamente il problema di un’arteria ormai al collasso, il tutto aggravato da una cronica carenza di manutenzione della vegetazione circostante e dal ritardo con cui si varano i piani antincendio per l’estate: quella che è storicamente una delle strade più pericolose d’Italia va necessariamente alleggerita e, visti i tempi biblici per la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina, la migliore risposta può arrivare dal potenziamento della rete ferroviaria. La vecchia linea tirrenica, ad esempio, andrebbe valorizzata e riconvertita in una metropolitana regionale fino a Gaeta».

Comments

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  • haran banjo

    un ringraziamento doveroso ai comitati del NO

    • Cinico

      e si perchè se fosse stata a 8 corsie per parte l’incendio non sarebbe divampato?
      E’ sempre e comunque causa dell’essere umano sia l’incidente che l’incendio.

      p.s. partendo al Latina alla velocità costante di 90 Km/h si arriverebbe a Roma (eur) in 40 – 45 minuti, purtroppo tra i molti indisciplinati, incapaci, frettolosi e ritardatari la SR Pontina è diventata pericolosa anche per gli automobilisti attenti e corretti.

      • haran banjo

        ok. Rimaniamo così.

  • luca

    Non é veramente possibile che due capoluoghi di regione siano collegati da una strada extraurbana (che poi non é proprio da considerarsi tale), conciata in questa maniera…. Da Pomezia a poco prima di spinaceto l unica strada alternativa é quella che abbiamo percorso in questi 3 giorni infernali! A quelli che dicono no all autostrada roma-latina, vi meritate di staccare tutti i giorni alle 18 da lavoro e arrivare alle 22.30 a casa! In 4h e ½ sarei arrivato in toscana… Sempre se non sarei passato dalla pontina, ovviamente!

    • haran banjo

      ma quelli dei comitati del no ti dicono di prendere i mezzi aternativi….la FERROVIA!!!!!

  • Cinico

    lo stato manutentivo quindi di sicurezza delle strada Pontina è insufficiente da renderla pericolosa anche percorrendola a 60 Km/h, ma ciò è dovuto a uomini (politici-amministratori) incapaci di mettere in sicurezza un strada semplice e pianeggiante, con le ultime opere costate milioni di euro non hanno garantito una ceppa di lippa in sicurezza, domandatevi perchè!
    NON SONO LE STRADE CHE FANNO VITTIME MA GLI UOMINI CHE LE PERCORRONO E QUELLI CHE DOVREBBERO PER RESPONSABILITA’ CURARNE MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA….ma siamo in ITALIA dove i soldi pubblici…. chi vuol capire capisca.

  • Cinico

    i comitati del NO non sono contrari alla messa in sicurezza della strada rettificando alcuni Km effettivamente pericolosi, come non sono contrari all’aggiunta di una corsia per parte per i mezzi pesanti, come non sono contrari alla VERA e REALE messa in sicurezza.
    Chi vuol capire capisca, oppure sarà inutile discutere, e cioè: lasciare deteriorare un opera pubblica con la scusa che non ci sono soldi è strumentale agli interessi di spendere 10 volte di più per fare un strada nuova!!!! Questo è il giochetto che si pratica in Italia da decenni, è chiaro? Motivo del perchè crolla tutto e aumenta il debito pubblico a 2300 miliardi di euro.

  • Stefano

    L’autostrada cosi come progettata non risolverà il problema del traffico. Tra Roma e Latina c’è una netta deficenza di collegamenti. La Pontina era insufficente anni fa. Mancano anche collegamenti su ferro, tipo metropolitane, degne di questo nome, per collegare Pomezia Ardea Aprilia Anzio Nettuno e Naturalmente Latina che si trova a 10 KM dalla stazione.
    Una volta completata la Roma Latina e la Cistenna Valmontone il traffico sulla direttrice Civitavecchia Napoli azichè intasare il GRA, passerà sul nuovo collegamento sovraccaricando ulteriormente il tracciato. E anche tre corsie non basteranno.
    Occorre immediatamente progettare e costruire nuovi tracciati di ferrovie regionali/metropolitane.
    Daltra parte sulla pontina gravitano perlomeno un milione di persone oltre i residenti a Roma.
    E’ il caso che la Regione ne prenda atto.

MandarinoAdv Post.