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Formia, i beni confiscati alla camorra diventano utili per il sociale. Il bando sul sito del Comune

comune-formia-latinaDopo il sequestro di due immobili confiscati alla criminalità organizzata arriva il bando sul sito istituzionale del Comune di Formia. Stiamo parlando della Villa situata in località Acquatraversa e del terreno agricolo di Santa Maria la Noce. L’Amministrazione invita gli Enti e le associazioni interessate a provvedere alla consegna della modulistica da compilare che dovrà pervenire al Comune entro  le ore 13 del 4 agosto. Sul sito sono inoltre presenti le informazioni circa le caratteristiche dei candidati, i documenti da consegnare e la modulistica da compilare. Sono ammessi alla procedura i soli soggetti sociali previsti dalla normativa nazionale in materia di beni confiscati alla camorra (comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero, associazioni ambientaliste).

I beni – grande novità prevista dal regolamento – potranno essere assegnati ad un singolo o a più concessionari per parti distinte o anche in forma congiunta. La concessione è fissata in sei anni e decade automaticamente alla scadenza senza possibilità di proroga tacita e senza che il concessionario abbia diritto ad alcuna indennità e/o rimborso di qualsiasi genere e natura. A richiesta del concessionario, previa valutazione dell’Amministrazione, la convenzione è rinnovabile prima della scadenza per un ulteriore periodo pari a quello scaduto. La durata della convenzione e dei relativi rinnovi non potrà comunque superare il tempo complessivo di 20 anni.

Villa di Acquatraversa, dopo essere stata sequestrata ad un ex Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, fu confiscata e assegnata al Comune di Formia con decreto n. 53578 del 3 agosto 2000. Nel 2007 l’immobile fu concesso per la durata di nove anni all’associazione “Emmanuel Duemila Onlus” il cui contratto scadrà a fine luglio. In osservanza al vigente regolamento comunale, l’Amministrazione intende riassegnare l’immobile con la destinazione originariamente definita dall’Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), ossia quella di un Centro di accoglienza e integrazione per le categorie svantaggiate. Associazioni ed Enti interessati dovranno presentare idee-progetto che, nell’ambito di tale destinazione, mirino al recupero e valorizzazione dell’immobile.

Il Terreno di Santa Maria la Noce, dopo essere stato sequestrato e confiscato ad una nota famiglia originaria di San Cipriano d’Aversa, è stato assegnato al Comune di Formia nel 2008. Si tratta di un fondo della superficie complessiva di 4126 metri quadri, da destinare ad Associazioni e/o cooperative che operino nell’ambito della “diversa abilità”, per svolgervi attività di ergoterapia e, più a medio termine, per la realizzazione di un centro diurno destinato ai disabili.

“E’ la prima volta – commenta il Sindaco Sandro Bartolomeo – che viene indetto un bando per l’assegnazione in concessione dei beni confiscati. Per noi si tratta di un traguardo simbolico importante che non mancherà di interessanti risvolti pratici. Proseguiamo il cammino avviato con la costituzione di una Commissione consiliare ad hoc e l’adozione di un regolamento per l’uso dei beni. Nei siti che un tempo appartenevano alla camorra vogliamo che sorgano attività di pubblico interesse capaci di venire incontro ai bisogni reali delle persone più deboli. Ce la stiamo mettendo tutta, consapevoli che operiamo in un sistema contraddistinto da forti criticità. Serve una nuova legge che aiuti le amministrazioni pubbliche ad utilizzare i beni, che renda più efficace, trasparente e rapida l’azione dello Stato. Cerchiamo di offrire il nostro contributo e altrettanto faremo presto anche per gli altri beni che sono nella disponibilità del Comune”.

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