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Raccolta differenziata, ecco i nuovi parametri per calcolare le percentuali

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Il 26 maggio 2016 il ministro dell’Ambiente Galletti ha emanato un decreto per rendere omogeneo su tutto il territorio nazionale il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati.

Il decreto, pubblicato il 24 giugno sul n.146 della Serie Generale della Gazzetta Ufficiale, mette in campo, per la prima volta, delle linee guida nazionali per il calcolo della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati che dovranno essere seguite da tutte le Regioni.

L’applicazione del decreto permetterà un confronto obiettivo tra i diversi ambiti territoriali anche per una più coerente e giusta applicazione deIle imposizioni comunali dipendenti dalle percentuali di raccolta raggiunte e verificate dagli Enti superiori.

Sarà possibile considerare anche il compostaggio domestico nella raccolta differenziata e di inserire nel calcolo tutti i rifiuti che sono conferiti nelle isole ecologiche. Ciò da una parte incentiva il compostaggio domestico e di comunità ma dall’altra obbliga le amministrazioni comunali a disciplinare con proprie delibere queste attività per garantirne il controllo pubblico.

«L’Italia della raccolta differenziata – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – viaggia ancora a diverse velocità, anche a causa della confusione generata da strumenti di calcolo differenti da una Regione all’altra, cui segue un’ovvia difficoltà nel rendere omogenea l’applicazione del tributo. Queste linee guida nazionali sono funzionali a portare tutto il nostro Paese verso l’economia circolare, adeguandolo agli standard europei di differenziata e superando la realtà delle discariche in cui purtroppo va ancora gran parte dei rifiuti nazionali».

Le nuove amministrazioni dovranno quindi attivarsi in tal senso ma soprattutto dovranno organizzare tramite l’azienda che realizza il servizio in città il controllo della qualità dei materiali differenziati. Una raccolta differenziata al 70% che non specifichi la fascia in cui si pongono i materiali ai fini del corrispettivo CONAI non garantisce una pari percentuale di materiali avviati al riciclo.

Gli allegati tecnici dell’Accordo ANCI-CONAI oltre a indicare le fasce di qualità dei materiali che danno luogo a corrispettivi decrescenti per i Comuni convenzionati presentano le percentuali massime di impurità presenti nei materiali differenziati (tabella sottostante) oltre le quali non si ha diritto ai corrispettivi (i materiali stessi andranno a smaltimento- alcuni addirittura negli inceneritori- e non a riciclo).

Acciaio Alluminio Carta Legno Vetro Plastica
Impurità oltre 20% 15% 10% 5% 8% dal 10 al 22%(a seconda dei flussi)

 

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