Elezioni, la sfida di Coletta: Nessun accordo, nessun conto da pagare. LBC è libera

10/06/2016 di
damiano-coletta-2016

assemblea-lbc-latina-2016-colettaLa sfida di Damiano Coletta per vincere il ballottaggio contro Nicola Calandrini si gioca a carte scoperte, senza condizionamenti, senza accordi sottobanco. L’assemblea di LBC è stata illuminante e la posizione del candidato è stata votata all’unanimità. Coletta ha detto no a qualsiasi ipotesi di intesa o accordo: «Ben vengano le dichiarazioni di sostegno, ma le prendo solo a titolo personale. Questo è un movimento svincolato dai partiti ha ricordato Coletta ora, dopo il 5 giugno, è scattata la volontà di mettere un cappello, di creare confusione, di trovare degli accordi. Il direttivo ha presentato una proposta: continuare come finora, liberi. Dobbiamo far capire che in questo momento la scelta è dei cittadini. Proprietario del voto è il cittadino, che sceglie liberamente da chi vuole essere amministrato. Noi ci tiriamo fuori da qualsiasi ipotesi di accordo, nel rispetto della scelta dei liberi cittadini. Il 20 giugno ci saranno 19 consiglieri liberi in Consiglio, e in giunta ci saranno assessori liberi e competenti e svincolati da qualsiasi accordo politico. Con i partiti ci interfacceremo quando saremo seduti lì a governare, in funzione del bene comune».

damiano-coletta-2016Nessun accordo, nessun “conto da saldare” in caso di vittoria. Ma ovviamente il sostegno degli elettori di altre forze politiche è l’obiettivo da raggiungere per battere Calandrini. Dopo Coletta hanno parlato Paola Briganti e Giulio Capirci. E’ stata proposta un’analisi del voto, a partire dai 4.000 voti disgiunti incassati. Ma anche persi: 300 verso Enrico Forte e ben 1.200 a Nicola Calandrini, segno che la gente ha votato le persone. A Latina Coletta ha conquistato 55 sezioni su 116, in 14 è arrivato secondo.

Ora si pensa agli appuntamenti per il rush finale in vista del ballottaggio. Sabato alle 16 il gazebo in piazza del Popolo dove, alle 18, ci sarà una simbolica catena umana per lanciare lo slogan: «Andiamo a prenderci il Comune».