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Regione Lazio, via libera al piano sanitario

Via libera del governo al piano di rientro sanitario della Regione Lazio del presidente-commissario Renata Polverini. L’ok è arrivato nel primo pomeriggio di ieri dal tavolo tecnico di verifica convocato, con due ore di anticipo, a via XX Settembre: «esame superato – ha spiegato la governatrice – abbiamo ottenuto lo sblocco dei fondi Fas, del turn-over e di 2 miliardi fermi dal 2007, di cui 1,2 arriveranno immediatamente». Riguardo invece alle addizionali Irap e Irpef, «la maggiorazione è scattata solo per il 2010 a causa delle inadempienze relative al 2009, e riguarda solo saldo e acconto di quest’ano». Dal 2011, però, inizieranno a scendere, ha annunciato Polverini, e progressivamente «torneranno al livello delle Regioni virtuose. Il Lazio entro il 2012 – ha aggiunto – rientrerà nella soglia dei 500 milioni e potrà uscire dall’emergenza e dal commissariamento». Un risultato ottenuto «con grande fatica, grande lavoro e nonostante problemi maggiori di quanto avevamo immaginato».

Dalle pieghe dei conti regionali, infatti, solo nelle ultime settimane è emerso ed è stato dovuto coprire un nuovo ‘bucò da 1,611 miliardi (oltre ai già noti 10 miliardi di debito consolidato e 1,4 miliardi di disavanzo). Da dove viene fuori? «Ci sono 325 milioni di investimenti fatti dalle Asl utilizzando impropriamente il Fsr – ha detto la presidente – Poi abbiamo trovato 727 milioni di debiti delle Asl non presenti in bilancio e verificheremo se ci sono delle responsabilità. Ci sono infine 559 milioni di mancata copertura del vecchio piano di rientro». A questi soldi, ha spiegato infine Polverini, vanno aggiunti 442 milioni necessari per coprire la quota di disavanzo 2009 e 279 milioni di extradisavanzo 2010. Tirando le somme, «la situazione debitoria complessiva è di 2,332 miliardi di euro», che saranno coperti per la gran parte con i fondi Fas (900 milioni), ma anche con 527 milioni derivanti da un nuovo mutuo autorizzato da via XX Settembre, che ha dato il suo nulla osta anche a una copertura da 248 milioni in Bilancio regionale 2011; ci sono infine 574 milioni di fondi ex articolo 20. Ora, dopo aver incassato il plauso del ministro della Salute Ferruccio Fazio («un ottimo lavoro, avevo ragione a essere ottimista») e la soddisfazione di tutto il centrodestra regionale, dalla Destra al Pdl fino all’Udc, Polverini si è detta pronta ad accelerare sulle nomine dei dirigenti delle Asl. Presto, inoltre, andrà in Consiglio regionale a rendere nota sia la natura del nuovo ‘bucò da 1,6 miliardi, sia le sue contromisure.

Ma ad aspettarla troverà un’opposizione sul piede di guerra: per il capogruppo Pd Esterino Montino «il primo risultato concreto è l’aumento delle tasse: un bel regalo di Natale». Per l’ex vicepresidente della Regione il piano Polverini è «il massacro della sanità, che lascia senza servizi minimi 500 mila cittadini. Il tavolo – afferma poi – sembra aver bocciato i i protocolli di intesa con le università, e sembra non aver concesso alcuna deroga al turn-over». Sullo stesso tema anche l’Idv di Vincenzo Maruccio: «Lo sblocco del turn-over di cui parla è totale o è relativo solo al 10%, ovvero alla sola sostituzione del personale che va in pensione?». E il nuovo ‘bucò di bilancio? «Venga in Aula a illustrarlo voce per voce – conclude Montino – Noi non abbiamo scheletri nell’armadio, il tentativo di scaricare responsabilità sulla vecchia giunta è patetico. Noi abbiamo affrontato ben altri buchi, veri e documentati».

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