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FOTO Ecco il documento anti gay firmato da alcuni candidati a sindaco di Latina

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Questo è il documento firmato dai candidati a sindaco Alessandro Calvi, Davide Lemma, Giovanni Chiarato, Nicola Calandrini, Orlando Angelo Tripodi, Salvatore De Monaco. Si sono invece rifiutati di firmare: Enrico Forte, Damiano Coletta e Marilena Sovrani.

Il “patto solenne” (firmato in una stanza a porte chiuse) impegna i firmatari a “favorire la famiglia formata sul matrimonio tra uomo e donna“. Una stoccata evidente agli omosessuali che proprio recentemente hanno conquistato il diritto all’unione civile: la nuova legge entrerà in vigore proprio il 5 giugno, nel giorno delle elezioni. Nel documento ci si impegna anche a non sostenere in alcun modo iniziative legate alla “ideologia gender“.

Immediata la risposta del movimento gay: il 25 giugno, a Latina, si terrà il primo Gay Pride regionale, il primo in assoluto nel capoluogo pontino. “Un evento – spiegano i promotori – aperto a tutta la popolazione, che vuole portare nelle province laziale i temi LGBT per sensibilizzare e combattere l’omofobia. Diversi infatti gli episodi di discriminazione riscontrati nelle province laziali”. I promotori sono le associazioni Gay Center, Sei Come Sei, che opera sul territorio di Latina, Azione Trans, Arcigay ed Arcilesbica. Ma sicuramente ci saranno altre adesioni.

“Abbiamo incontrato nel Lazio migliaia di studenti. Molti hanno raccontato episodi di discriminazione e violenza.  E’ necessario svegliare l’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisex e trans, anche alla luce della firma della petizione anti gay firmata da diversi candidati sindaco a Latina” dicono gli esponenti delle associazioni promotrici del Lazio Pride. Tra le parole d’ordine della manifestazione dell’orgoglio gay avremo Liberiamo Latina dalla discriminazione”.

FAMIGLIA “NATURALE”. Dall’altra parte della “barricata” c’è il Comitato Nazionale Difendiamo i Nostri Figli, promotore dei Family Day romani, che diffonde una nota con la quale spiega di “prendere atto con soddisfazione che, in seguito all’incontro avuto Sabato scorso 21 maggio con i candidati Sindaco, conclusosi con la firma di un documento condiviso, gli stessi candidati firmatari dell’impegno (Alessandro Calvi, Davide Lemma, Giovanni Chiarato, Nicola Calandrini, Orlando Angelo Tripodi, Salvatore De Monaco) nei numerosi interventi pubblici hanno più volte rimarcato la loro totale volontà di tutelare i temi a favore della Famiglia e della difesa della vita, contenuti nello stesso documento”. Nessun riferimento alla polemica sugli omosessuali.

Comments

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  • Smith

    Io aggiungerei anche un documento anti palestinesi (detti anche garibaldini per non dire t….)!!!
    ogni riferimento ad personam è puramente voluto.

MandarinoAdv Post.