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Nel Lazio un ragazzo su tre è disoccupato, ma mancano i “tecnici”

Nel Lazio un ragazzo su tre, dai 15 ai 29 anni, è disoccupato. Eppure mancano i “tecnici”, figure professionali molto richieste dalle aziende del territorio, ma non disponibili a sufficienza nel mercato del lavoro. Questo il quadro dell’occupazione giovanile regionale emerso dalla XVII Giornata Orientagiovani della Uir presso l’Itis Galilei di Roma.

Alla giornata, organizzata nell’ambito del progetto nazionale di Confindustria dedicato all’incontro tra gli studenti e il mondo dell’impresa, hanno preso parte oltre 220 studenti di 9 scuole della Capitale, ai quali è stato offerto orientamento per le future scelte professionali. «Ogni anno in tutta Italia mancano 70.000 diplomati tecnici – ha detto la vicepresidente della Uir con delega per la scuola Monica Lucarelli -. Il nostro obiettivo è aiutare i ragazzi a fare scelte più consapevoli e al contempo trasmettere il messaggio che gli istituti tecnici non sono scuole di serie B».

«Questi dati fanno riflettere – le ha fatto eco l’assessore al lavoro del Lazio Mariella Zezza – soprattutto se si considera che nel Lazio la disoccupazione giovanile è più alta della media nazionale: il 30% a fronte del 25%. Nella nostra regione – ha spiegato – un ragazzo su tre dai 15 ai 29 anni non lavora. Quindi, è meglio far comprendere da subito che oggi lo sbocco sicuro non è la laurea ma la competenza tecnica». A supporto di queste tesi anche una recente indagine condotta dalla Uir da cui risulta che la domanda di diplomati è in continua crescita anche in un territorio a forte vocazione terziaria come quella della Provincia di Roma. Nel 2003 i diplomati erano il 26,6% dei lavoratori assunti, nel 2008 il 40,5% la più alta percentuale osservata fino ad oggi.

Comments

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  • mauro!!

    Bhe! basterebbe spendere meno soldi in Facoltà di medicina e incentivare di più le professioni tecniche trovando una giusta simbiosi tra Facoltà tecniche e Istituti tecnici!!!

  • VinxLt

    il fatto Mauro e’ che tutti propendono, per se e per i figli, verso lavori “prestiogi”. vuoi mettere poter dire: mio figlio e’ avvocato, rispetto a mio figlio e’ perito agrario..
    con la differenza pero, l’aggiungo io, che l’avvocato inizia a lavorare in tarda eta’ dopo anni di sfruttamento presso altri studi (sempre che riesca ad aprirne alla fine uno suo) il perito per quell’eta’ avra’ gia casa di proprieta’

  • Attila da Terracina

    Invece di vendere fumo, i responsabili della Uir ci elencano quelle imprese dove mancano i tecnici e poi vediamo se vengono subito ricoperti. Ecco , menomale che adesso c’è il nuovo governo regionale del Lazio a risolvere i problemi della disocuppazione giovanile. Ma fatemi il piacere.

  • homer

    mancano i tecnici????? e per forza…110 e lode, gli si offre un contratto a 3 mesi fino a 33 anni…a 900€ al mese..(magari producono 150mila € di fatturato)…colpa della mentalità del sud, pronta a sfruttare tutti…e non ditemi che è colpa del governo!!!!! vivo al nord.contratto a tempo indeterminato, vettura aziendale, buoni pasto, premio ad obiettivo…mi basta andare a lavorare seriamente tutte le mattine…è pieno di aziende così al nord…che non si lamentassero i locali!!! ho provato a fare qualche colloquio, ma quando hanno saputo delle mie condizioni di partenza si sono messi paura perchè mi avrebbero assunto a 500€ in meno!!
    Lavoravo a roma e prendevo 1300€ al mese con vettura aziendale e provvigioni nel settore vendite contratto commercio 3° livello…provo a tornare a Latrina..ops scusate Latina, contratto con livello INFERIORE!! NO AUTO e le provvigioni mi viene detto” ti posso dare 12mila lire a vendita” nel 2006!!!!!!!!!parlano ancora con le lireeeeee….no buoni pasto e mai viste le provviogioni….scappo al nord…dopo 3 mesi finisco la prova e mi viene fatto l’indeterminato, dopo un mese anche la mia compagna trova lavoro…nel periodo più nero della storia trovo lavoro per 2..il merito????un pò mio ma un pò anche dalla mentalità del nord…

  • Massimo

    xxx
    2 Figli :1 termo-idraulico diplomato e un tecnico dell’industria meccanica Tutti e 2 disoccupati che si arrangiano a fare lavori di ripiego da extracomunitari

  • p.b.g

    ma ragazzi armiamoci e mandiamo tutti sti politici via a calci …

  • al

    E’ il frutto delle conquiste sindacali degli anno 75/80, quando si sono inventati i contratti di formazione, max 24 mesi, se ti va bene, assunzione per solo i raccomandati e fedeli, altrimenti al terzo mese a casa tutti,
    Prima potevi essere assumerto come praticante o manovale al massimo per cinque anni a tempo indeterminato, poi ti passavano operaio qualificato o specializzato, imparavi il mestiere- Ora se hai bisogno di lavorare e qualcuno ti chiede cosa sai fare….. prima di dirti cosa sanno fare ti dicono ” QUANTO MI DAI, qual’è il mio stiperndio a quale contratto vengo assunto, ed altro quante ferie mi spettano ecc. ecc. . bravi bravi…. guardatevi attorno stanno aspettando solo Voi.

  • Luca P

    mancano i tecnici? Per forza!!! Io, 3 anni fa, sono dovuto scappare a Roma perché a Latina di consulenti informatici, alla prima esperienza, non ne volevano.

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